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| 16 aprile | 13:17

Coltellini vietati per fungaioli ed escursionisti? "I nuovi emendamenti eliminano ogni dubbio: potranno essere portati nel bosco per giustificato motivo"

Alessandro Urzì (FdI): "Il testo del decreto legge ora introduce il 'giustificato motivo': possiamo rassicurare i frequentatori della montagna e i raccoglitori di funghi"

di Redazione

TRENTO. "Sono stati eliminati tutti i dubbi che facevano temere perplessità sul legale possesso di coltellini utilizzati abitualmente nei territori alpini per la raccolta dei funghi, per attività alpinistiche o legate all’escursionismo". 

 

Ad annunciare la fine della "saga" sul divieto dei coltellini usati da fungaioli e frequentatori della montagna è Alessandro Urzì: il capogruppo di Fratelli D’Italia in Commissione Affari Costituzionali della Camera ha infatti comunicato che l'aula del Senato ha approvato gli emendamenti di maggioranza al Decreto Sicurezza che introducono correttivi sul porto di coltelli e strumenti atti a offendere. Nelle ultime settimane infatti aveva tenuto banco il potenziale divieto di utilizzare questi strumenti fondamentali per chi abita i boschi e le montagne. Ora il dietrofront del governo che apre al "via libera". 

 

"Ok, in particolare - riprende Urzì - a un testo che introduce il giustificato motivo (quindi nessun possessore potrà essere penalmente perseguito se dimostra come facilmente può accadere che la lama serve per usi ricreativi) anche per i coltelli con lama superiore a 5 centimetri (nel Dl il giustificato motivo era previsto solo per coltelli con lame di lunghezza superiore a 8 centimetri) e si corregge una difformità della durata della pena minima che - nel testo originario - risultava inferiore per strumenti più grandi". 

 

Insomma, due obiettivi centrati: "Oltre a quello di rassicurare i frequentatori della montagna o i raccoglitori di funghi c’è anche quello che precisa l’applicazione della norma relativamente ai coltellini con meccanismo a scatto, e non a tutti quelli con blocco della lama".

 

La "stoccata" finale di Urzì è sul significato stesso della questione "coltelli" all'interno del Dl Sicurezza: "La stretta sull’uso dei coltelli interviene sulla crescente diffusione nel mondo giovanile di porto d’armi bianche che spesso sono state utilizzate anche in sanguinosi episodi. La norma quindi - conclude - si inserisce nel binario delle misure per favorire la sicurezza dei cittadini ed eliminare pessime pratiche nell’uso dei coltelli fra i giovanissimi, soprattutto nelle città".

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