Contenuto sponsorizzato
| 05 maggio | 19:55

Caccia, via libera all'attività venatoria in 452 valichi montani: respinto il ricorso della Lac contro la Regione

Il Tar ha respinto il ricorso presentato dalla Lega Abolizione Caccia contro i provvedimenti regionali in materia di caccia sui valichi montani: l'attività venatoria sarà permessa in 452 valichi

MILANO. Il Tar della Lombardia ha respinto il ricorso presentato dalla Lac-Lega Abolizione Caccia contro i provvedimenti regionali sull'attività venatoria sui valichi montani, convalidando la validità delle delibere approvate lo scorso settembre (QUI ARTICOLO) e che individuavano 23 valichi soggetti a specifica disciplina venatoria, e non 475 come indicato da una precedente sentenza (QUI ARTICOLO).

 

In sintesi, la caccia sarà permessa in 452 valichi e resterà vietata nei 23 individuati dalla regione.

 

Ad essere riconosciuto è quindi l'operato della Regione, con i giudici amministrativi che, come si legge nella nota diffusa dalla Regione, "hanno evidenziato come le scelte regionali siano coerenti con il nuovo quadro normativo nazionale, superando i tentativi di applicare vincoli ormai non più attuali".

 

Ma ripercorriamo in breve la vicenda. Nella primavera del 2025 il divieto di caccia era stato esteso, con una sentenza del Tar, a tutti i 475 valichi montani lombardi, bloccando di fatto l'attività venatoria in aree strategiche per il controllo delle specie migratorie. A confermare lo stop era stato poi il Consiglio di Stato e la Regione aveva impugnato la norma, iniziando a lavorare su un nuovo quadro normativo.

 

Fino all'approvazione del Ddl montagna, che ha consentito alle regioni di stabilire con criteri scientifici i valichi da "disciplinare" e proprio le delibere di settembre erano andate in questa direzione.

 

“Accogliamo con soddisfazione questa sentenza –  queste le parole dell’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – che conferma la solidità del lavoro svolto e la correttezza del percorso intrapreso".

 

Beduschi ringrazia poi le strutture regionali "per la professionalità dimostrata, perché quando si lavora sulla base di studi rigorosi si opera nell’interesse generale".

 

"Regione Lombardia - conclude l'assessore - continuerà a mantenere un approccio fondato sulla scientificità e sulla correttezza delle valutazioni, garantendo al tempo stesso il rispetto delle norme e una gestione equilibrata del territorio”.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 maggio | 20:01
Una rubrica pensata per offrire una lettura dello sport che sia onesta, diretta e condita da quell'ironia intelligente che da sempre [...]
Sport
| 09 maggio | 19:21
Sguardo largo sul mondo delle scommesse sportive tra numeri impietosi, devastanti impatti sociali e leggi "aggirate". Lo sport italiano [...]
Cronaca
| 09 maggio | 19:27
La morte del bimbo di 6 anni, travolto venerdì sera da un muletto guidato dal papà Gabriele all'interno del piazzale della ditta di famiglia, [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato