Aveva raccolto oltre 600 genziane: per lui una multa di 1 euro a fiore
La raccolta di flora all'interno dell'area protetta del Parco Naturale del Monviso è vietata e i guardiaparco sono intervenuti

CUNEO. Negli scorsi giorni una persona è stata sorpresa all’interno del Parco Naturale del Monviso dopo aver raccolto più di 600 genziane: la raccolta di flora all’interno dell’area protetta è però vietata e la violazione dalla normativa ha comportato per l’individuo una sanzione di oltre 600 euro più, ovviamente, il sequestro dei fiori.
Il parco Naturale del Monviso in Piemonte (che corrisponde in gran parte con la zona speciale di conservazione “Gruppo del Monviso e Bosco dell’Alevé”) essendo un’area protetta, prevede un particolare elenco di norme e regolamenti volti a proteggere e conservare al meglio gli ambienti e gli habitat che vi sono al suo interno: è per questo che le attività umane sono consentite purché esse siano compatibili con le esigenze di conservazione del sito. A seguito della triste vicenda, i guardiaparco del Monviso hanno sottolineato come durante le escursioni in natura bisognerebbe limitarsi a “raccogliere” emozioni, magari tramite fotografie o video per fissarle ancora di più nella memoria e ad impegnarsi a non impattare su quello che è il paesaggio floristico (e faunistico) dell’area.
“Le bellissime fioriture che si possono ammirare in questa stagione primaverile devono essere lasciate sul posto”: questo l’appello dei guardiani del parco, che stanno effettuando numerosi controlli sul campo per verificare il rispetto delle leggi e dei regolamenti da parte dei fruitori delle aree naturali protette. Sul sito web del Parco Naturale piemontese sono inoltre spiegati in maniera dettagliata i diversi comportamenti che si possono o meno adottare in questa area: tra tutti, viene sottolineato come la raccolta di flora all’interno del Parco sia per l’appunto vietata e chi dovesse essere trovato (come è accaduto negli scorsi giorni) in possesso di elementi floristici appartenenti all’area rischia di incorrere in una significativa sanzione amministrativa.
In questo periodo e in previsione della bella stagione, i guardiaparco del Parco del Monviso stanno effettuando numerosi controlli sul campo, per verificare il rispetto di leggi e regolamenti da parte dei fruitori delle aree naturali protette.











