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Bolzano
11 marzo | 12:41

Col decreto sicurezza vietati i coltellini pieghevoli nel bosco? La furia di fungaioli e escursionisti, Zanella (Cai): "Decisione allucinante, sono sconcertato"

Il divieto di utilizzo di coltelli pieghevoli con più di 5 centimetri di lama, previsto dal decreto sicurezza che in questi giorni inizia il suo iter al Senato, potrebbe riguardare anche escursionisti e fungaioli

Col decreto sicurezza vietati i coltellini pieghevoli nel bosco?
di Redazione

BOLZANO. "Come sempre chi governa prende decisioni istintivamente, senza conoscerle e senza ascoltare gli esperti". 

 

Non le manda a dire, il suo stile è sempre stato questo, il presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella: stavolta il motivo del contendere è il recente divieto di utilizzo di coltelli pieghevoli con più di 5 centimetri di lama, previsto dal decreto sicurezza che in questi giorni inizia il suo iter al Senato. Un divieto che potrebbe riguardare anche escursionisti e fungaioli.

 

Di fatto saranno vietati anche i coltelli con un meccanismo di blocco della lama, con punta acuta, che sono molto diffusi tra gli appassionati di montagna. A "rischiare" sarebbero persino i modelli più grandi dei famosissimi coltellini svizzeri.

 

"Una decisione che trovo allucinante e illogica - prosegue Zanella parlando a il Dolomiti - presa da persone ignoranti e incapaci. Dico ignoranti proprio perché evidentemente a Roma non hanno contezza degli effetti delle decisioni che prendono: sacrosanto il divieto per i ragazzi di portare lame o coltelli a scuola, anche se poi gli effetti di una legge in tal senso sono tutti da verificare, ma in montagna un coltellino può essere uno strumento oltre che utile anche determinante. Si possono tagliare lacci, fili, liberare animali in difficoltà, o più semplicemente pulire la base dei funghi che è una pratica importantissima. Senza coltellino puliamo i funghi con i denti? Non scherziamo. Sicurezza? Non si porta il coltellino in montagna per minacciare qualcuno o usarlo come arma, chiunque sia vagamente pratico di montagna questo lo sa benissimo".   

 

"Ancora una volta chi scrive le leggi lo fa senza consultare gli esperti o quantomeno le persone che hanno pratica delle attività poi oggetto delle leggi. Col problema che, una volta che vengono prese, queste decisioni hanno un impatto reale e significativo sulla nostra quotidianità: penso all'obbligo di portare con sé pala e Arva quando si fanno escursioni con le ciaspole. In alcune situazioni, o con certe condizioni meteo, mettere questi dispositivi nello zaino rasenta il ridicolo, ma teoricamente se non lo faccio rischio una multa. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi giorni". 

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