Coltellini pieghevoli vietati per fungaioli ed escursionisti, il governo verso la marcia indietro: alcuni potranno essere portati nel bosco per "giustificato motivo"
Emendamento al Dl Sicurezza, il governo allenta la norma sui coltelli: alcuni si potranno portare con giustificato motivo

TRENTO. Marcia indietro del governo sulla "questione coltelli"? Non del tutto, ma per chi frequenta la montagna dopo le grandi preoccupazioni emerse nelle ultime settimane ci sono buone notizie.
Fungaioli, cacciatori, escursionisti - secondo quanto raccolto da Il Sole 24 Ore - con l'aggiornamento del Dl Sicurezza potranno continuare ad usare alcune tipologie di coltelli in presenza di un giustificato motivo: serramanico con lama a un solo taglio, punta acuta, lunghezza pari o superiore a cinque centimetri, dotati di blocco della lama oppure apribili con una sola mano; e gli strumenti a lama fissa, affilata o appuntita, di lunghezza superiore a otto centimetri.
Insomma, il governo allarga il perimetro del "giustificato motivo" con un emendamento che allarga l’area delle lame considerate fuori dal divieto assoluto di porto.
Tra i primi ad intervenire sul tema nelle scorse settimane c'era stato il presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella: "E' una decisione che trovo allucinante e illogica", aveva dichiarato parlando dei cortocircuiti a cui questo tipo di divieto totale inevitabilmente avrebbe esposto.
"Il presidente Zanella ha ragione - aveva aggiunto l'avvocato roveretano Nicola Canestrini parlando all'Ansa -, basterebbe ascoltare gli esperti. E' la solita logica del populismo penale: si legifera per titoli di giornale, non per risolvere problemi. Quarantotto nuovi reati in due anni, 417 anni di carcere in più nell'ordinamento e un fungaiolo rischia di dover spiegare a un Pm perché aveva nello zaino uno strumento che esiste da sempre".












