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| 06 febbraio | 12:49

Classificazione dei Comuni montani: semaforo verde ai 166 territori trentini nella nuova bozza del decreto. Uncem: "Preoccupa il caos che si sta creando"

 Dai 2700 iniziali Comuni nella bozza di decreto di dicembre 2025, si passa a 3700 attuali. Tanti in più, non tutti. La classificazione è importante basta pensare agli incentivi per medici, insegnanti, aziende di giovani  ma più semplicemente ha un impatto anche sull'accensione del riscaldamento oppure sugli aiuti alle imprese agricole

Classificazione dei Comuni montani: semaforo verde ai 166 territori trentini nella nuova bozza del decreto
di Redazione

TRENTO. Cambiano i criteri per la definizione dei comuni montani. Nelle scorse ore il ministro per le Autonomie, Roberto Calderoli, ha portato sui tavoli della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e della Conferenza Unificata una nuova bozza del decreto che prevede i parametri per la classificazione di un territorio a comune montano.

 

Se in una prima versione i parametri erano ritenuti troppo stringenti, in quest'ultima bozza le maglie si allargano. Il nuovo testo accoglie, infatti, diversi correttivi tecnici proposti dagli enti regionali.

 

Per quanto riguarda il Trentino, secondo la bozza dell'elenco diffuso nella giornata di ieri, tutti i 166 comuni rimangono con la classificazione di montani.

 

 

A seguire con attenzione l'evoluzione di questo elenco è ovviamente anche Michele Cereghini, presidente del Consorzio dei Comuni. “Stiamo seguendo quello che sta accadendo e i cambiamenti che sono stati apportati“ ha spiegato a il Dolomiti.

 

“Nessuno si senta 'salvato' solo perché è dentro. Una tempesta perfetta” ha commentato Marco Bussone, presidente Uncem, l'Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani.

 

Dai 2700 iniziali Comuni nella bozza di decreto di dicembre 2025, si passa a 3700 attuali. Tanti in più, non tutti. “Ora ci sono due questioni” continua Bussone. “Cosa faranno le Regioni per rafforzare le politiche per la montagna? Quanto stanzieranno di proprio fondo regionale per le montagne, oltre a quel che ricevono dal fondo nazionale?

 

Il secondo aspetto per attuare la nuova legge, molto importante, è il sottoinsieme dei Comuni che andrà individuato con criteri socio-economici che beneficerà degli incentivi per medici, insegnanti, aziende di giovani, imprese agricole. Un elenco, quest'ultimo, sul quale Uncem si dice preoccupata.

 

“Si rischia di proseguire nel caos e nella tempesta. Possiamo solo dire, che Uncem lo aveva detto. E forse anche per questo non è stata coinvolta - come avviene da anni - nella Conferenza Unificata, nonostante lo preveda una vigente legge dello Stato”.

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