Caso del cimitero senza posti con le famiglie che aspettano (anche da 2 anni) di seppellire un caro: "Ci sono stati dei contrattempi ma il cantiere è attivo"
Alcune famiglie lamentano una lentezza dei lavori che perdura da anni e che sono costrette a dover aspettare mesi per seppellire un caro. L'assessore Italo Gilmozzi: "C'è stato un confronto con la ditta incaricata dei lavori, per la prossima settimana è prevista la posa dei marmi. A settimane la conclusione del cantiere"

TRENTO. Poche settimane e il nuovo ossario cinerario dovrebbe finalmente essere pronto e diverse famiglie potrebbero ricevere le risposte e seppellire un proprio caro. Il Comune di Trento appare deciso a imprimere un'accelerazione sui lavori che interessano il cimitero di Mattarello e poter così aprire gli spazi.
Oggi ci sono famiglie che aspettano da un anno, alcune addirittura da 24 mesi, di poter dare sepoltura a un parente. Un prolungarsi di una sofferenza e un'attesa in un contesto particolarmente delicato, un lutto che fatica a essere elaborato. "Questa situazione inevitabilmente allunga il dolore per la perdita di un familiare. Purtroppo ci sono diverse persone che soffrono questo problema", le parole di un residente a il Dolomiti. "E' ormai inaccettabile questa attesa e non ci sono comunicazioni del Comune per chiarire quando si concluderanno i lavori e quando ci sarà un posto per un defunto".
Un problema confermato dal presidente della Circoscrizione. "I lavori sarebbero dovuti partire già nel 2020 - il commento di Alessandro Nicolli - ma l'emergenza Covid ha fermato tutto e ha causato qualche ritardo. Adesso il cantiere dovrebbe essere ripreso e aspettiamo la consegna degli spazi nelle prossime settimane" (Qui articolo).
Qualcosa si sarebbe dovuto sbloccare durante l'estate quando la ditta incaricata di eseguire i lavori ha richiesto e ottenuto una proroga dei termini di occupazione suolo con riferimento all'area cantiere. Il periodo indicato va dal 15 luglio al 31 agosto. Ma in questo lasso di tempo poco o nulla sembra essersi mosso, reti e delimitazioni sono ancora lì.
"Ci sono stati purtroppo dei contrattempi - spiega Italo Gilmozzi, nominato assessore comunale l'autunno scorso dopo la tornata elettorale per le provinciali che ha portato il sindaco Franco Ianeselli a rivedere la squadra di governo a palazzo Thun - i lavori sono ripresi nella primavera scorsa e ci sono stati alcuni approfondimenti con la ditta. Ma la situazione si è ora sbloccata e nelle prossime settimane il cantiere va alla conclusione".
Rallentamenti dovuti prima alle limitazioni per fronteggiare l'epidemia Covid, "poi c'è stata la criticità legata al rincaro delle materie prime e dei prezzi", evidenzia Gilmozzi. "L'azienda che ha vinto l'appalto aveva chiesto un confronto per l'aumento dei costi, una dinamica che ha colpito diversi interventi".
Ora, però, le questioni dovrebbero aver trovato una soluzione e il Comune intende accelerare per rispondere alle necessità dei cittadini messi in difficoltà da questo prolungarsi dei lavori. "La vicenda viene seguita con attenzione perché è delicata. Ci sono stati degli approfondimenti con la ditta incaricata e siamo stati informati che la prossima settimana si procede con la posa dei marmi". I tempi? "A ottobre il cantiere sarà terminato", conclude Gilmozzi.













