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| 17 ott 2024 | 12:27

"Devi morire" e "torna al tuo paese" all'indirizzo del guardalinee durante una partita: Daspo di 5 anni per un 79enne e un 65enne

Il restante minuto, più i sei di recupero, verranno recuperati mercoledì 30 ottobre. Kouassi Francis Amon, originario della Costa d'Avorio e appartenente alla sezione arbitrale di Treviso, era stato bersagliato da insulti di stampo razzista per oltre venti minuti. E le offese sono state reiterate anche quando stava lasciando l'impianto a bordo della propria auto

"Devi morire" e "torna al tuo paese" all'indirizzo del guardalinee durante una partita

PADOVA. "Devi morire" e "torna al tuo paese". Per quasi venti minuti hanno bersagliato con beceri insulti di stampo razzista l'assistente arbitrale Kouassi Francis Amon, di origini ivoriane, durante una sfida del campionato di Promozione veneto tra Monselice e Torre.

 

Un uomo di 79 anni di Monselice e un 65enne della provincia di Ferrara sono stati "daspati" per 5 anni dal Questore di Padova: non potranno dunque accedere ad alcuna manifestazione sportiva sul territorio nazionale sino al 2029.

 

Il gravissimo episodio è accaduto domenica 29 settembre durante il match valevole per il girone C del massimo campionato provinciale veneto: dal 20' del secondo tempo i due "tifosi" hanno preso di mira il guardalinee, appartenente alla sezione arbitrale di Treviso che, ad un minuto dalla fine, ha detto "basta".

 

In accordo con il direttore di gara la partita è stata sospesa all'89': il restante minuto e i sei di recupero concessi dall'arbitro dovranno essere recuperati e il Giudice Sportivo ha stabilito che il "pezzetto" di partita che resta da disputare andrà in scena mercoledì 30 ottobre.

 

I due destinatari del Daspo, "già conosciuti nel contesto sportivo per analoghi atti di intemperanze, commessi sempre nell'ambito di manifestazioni sportive" sono stati anche segnalati per il reato di propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, aggravati dall'aver agito in un luogo dove si stava svolgendo una manifestazione sportiva.

 

Kouassi Francis Amon aveva sporto querela e, grazie alle testimonianze di altri spettatori presenti sulla tribuna, è stato possibile identificare i due responsabili che, da quanto emerso dalle indagini, avevano reiterato gli insulti anche a fine gara, mentre il guardalinee stava lasciando l'impianto a bordo della propria auto.
 

Qualche mese fa il Questore di Padova aveva adottato identico provvedimento in seguito ad un altro gravissimo episodio di intolleranza, avvenuto il 3 dicembre 2023, durante la partita del campionato Under 17 Maschile Silver di basket tra il Camin e il Cittadella Brenta Gunners. Nel corso del match i tifosi ospiti avevano rivolto numerosi insulti di stampo sessista alla direttrice di gara, una ragazza di 16 anni. Uno degli autori delle offese e delle minacce, oltre alle frasi ingiuriose, aveva augurato all'arbitra di fare "la fine di quella di Vigonovo", con vergognoso e ingiustificabile riferimento alla morte di Giulia Cecchettin, avvenuta pochi giorni prima. Anche in quel caso fu emesso un Daspo di 5 anni.

 

La Giustizia Sportiva ha, invece, punito il Monselice con una gara a porte chiuse perché "rilevato che i dirigenti del Nuovo Monselice Calcio non si sono tempestivamente attivati per sedare i propri sostenitori".

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