“Difformità nei parametri microbiologici” e l'acqua non è potabile “nemmeno previa bollitura”: l'avviso del sindaco De Pellegrin
A segnalare la problematica è il sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin. In diverse località le autorità dell'Ulss 1 Dolomiti hanno evidenziato una “difformità dei parametri microbiologici nell'acqua erogata dalla rete idrica”: ecco tutti i dettagli

BELLUNO. “Informiamo che accertamenti eseguiti dall'Ulss 1 Dolomiti hanno evidenziato una difformità dei parametri microbiologici nell'acqua erogata dalla rete idrica”. È questo il messaggio che la società Bim Gsp ha diffuso in diverse località del territorio comunale di Val di Zoldo, dove sono state allestite autobotti e cisterne per garantire l'approvvigionamento idrico dei cittadini.
A comunicarlo è il sindaco Camillo de Pellegrin, che specifica come in particolare “l'acqua fornita dagli acquedotti nelle località di Pecol, Mareson, Molin, Cordelle e Gavaz non è potabile nemmeno previa bollitura”. Per questo, come anticipato, è stato allestito un servizio sostitutivo con cisterna nelle località di Cordelle, Via Molin e Mareson in Viale Dolomiti.
L'acqua fornita dagli acquedotti nelle località di Iral e Rutorbol, invece: “Può essere utilizzata per scopi alimentari solo previa bollitura”. In questo caso è stato allestito un servizio sostitutivo con cisterna in piazza ad Iral. Nel dettaglio, a Pecol e Mareson i cittadini troveranno l'autobotte parcheggiata vicino alla pensilina del bus, per quanto riguarda Iral e Rutorbol un cubo (una cisterna) è stato allestito in piazza ad Iral. Un altro cubo è presente a Molin, vicino all'idrante, mentre gli abitanti di Cordelle e Gavaz troveranno la cisterna vicino alla fontana.
La società stessa assicura che “sono già in corso le operazioni di disinfezione delle reti, al termine delle quali verranno eseguite analisi di verifica. Forniremo ulteriori informazioni nei prossimi giorni”.












