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Trento
22 agosto | 12:42

Era il "guru" degli skimmer, con cui leggevano i pin delle carte carburanti e poi operavano massicci furti. Arrestato il capo dell'organizzazione

L'uomo è stato individuato e arrestato a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, nell'ambito dell'operazione "Free Fuel", smantellata dai carabinieri all'inizio del mese di giugno: con la sua cattura, la più importante, si è conclusa la fase di esecuzione delle 27 misure cautelari emesse dalla Procura di Trento

Era il "guru" degli skimmer, con cui leggevano i pin delle carte carburanti e poi operavano massicci furti

 

GUASTALLA (RE). E' considerato il  "guru" europei in fatto di clonazioni di Fuel Card e di furti di carburante ed era il referente dell'associazione criminale che procacciava i cosiddetti "skimmer", i sofisticati dispositivi che sono in grado di captare e registrare i dati delle tessere magnetiche e i rispettivi codici Pin.

 

Per un cittadino rumeno, sul quale pendeva un mandato di cattura europeo, sono scattate le manette nella mattinata di oggi, giovedì 22 agosto: l'operazione è stata brillantemente effettuata dai carabinieri del nucleo operativo di Cavalese in un'operazione congiunta con gli agenti di polizia giudiziaria di Trento.

 

L'uomo è stato individuato e arrestato a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, nell'ambito dell'operazione "Free Fuel", smantellata dai carabinieri all'inizio del mese di giugno: con la sua cattura, la più importante, si è conclusa la fase di esecuzione delle 27 misure cautelari emesse dalla Procura di Trento.

 

La struttura criminale si dedicata alla clonazione seriale di "Fuel Card" (tessere carburante) e ai furti in grande quantità di carburanti. Dalle indagini è emerso che l'uomo aveva un alto spessore criminale, riuscendo però a mantenere sempre un basso profilo, non lasciando traccia dei suoi spostamenti e muovendosi sempre con macchine intestate a terze persone per non rendersi mai tracciabile.

 

Altresì è stato accertato che faceva la spola tra la Romania e l'Italia, recandosi molto spessi anche in Spagna, assieme a complici italiani, dove operava una cellula dell'associazione. Gli stessi indagati avevano indicato come l'uomo fosse uno dei massimi referenti e a livello europeo per il reperimento e la commercializzazione degli skimmer.

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