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Trento
20 ottobre | 09:58

Fungaiolo 33enne aggredito da un orso, gli animalisti in campo: "Pronti al Tar se Fugatti firma l'abbattimento. Manca trasparenza su quello che è successo"

Si tratta di un giovane operaio comunale di Bleggio Superiore che ieri pomeriggio è stato aggredito alle spalle da un orso riportando delle ferite fortunatamente non gravi. Dubbi su quello che è successo sono stati espressi dall'associazione Bearsandothers, viene chiesta maggiore trasparenza

TRENTO. “Vogliamo avere chiare le modalità e le circostanze precise dell'incontro tra l’uomo e l’orso e delle modalità di ferimento”. L'aggressione di un orso ad un ragazzo di 33 anni, operaio comunale, residente a Bleggio Superiore nel pomeriggio di ieri, fa scendere in campo ancora una volta gli animalisti

“Vogliamo chiarezza” ha affermato in una nota la Leal con il presidente Gian Marco Prampolini. “In attesa dell'identificazione del plantigrado, avviamo la procedura di accesso agli atti. Possiamo già anticipare che in caso di provvedimento di abbattimento faremo immediato ricorso al Tar. Questo incidente giunge in un contesto già teso e temiamo sul territorio l’aumento della ostilità nei confronti degli orsi e dei selvatici”.

 

L'AGGRESSIONE
L'episodio è avvenuto intorno alle 17 di sabato 19 ottobre nei boschi tra Rango e Cavaione nella zona di passo del Durone, territorio del Comune del Bleggio Superiore.

 

Il 30enne, che era da solo e stava andando per funghi, si è improvvisamente sentito aggredire alle spalle. Il fungaiolo "è caduto a terra e l'orso si è rivolto verso l'uomo - la ricostruzione fornita dalla Provincia - colpendolo ripetutamente con le zampe e ferendolo alla schiena e alle braccia prima di allontanarsi".

 

Un po' come avvenuto nell'episodio di Dro con l'aggressione del turista francese, il giovane si è gettato a terra e quindi è rimasto immobile. Dopo qualche secondo l'esemplare si è allontanato e il ragazzo è tornato a piedi fino al paese più vicino da dove è stato dato l’allarme. E' stato poi accompagnato all'ospedale di Tione dove è stato medicato. Si tratta fortunatamente di ferite non gravi. 

 

GLI ANIMALISTI: “VICENDA NON CHIARA” 
Dubbi su quello che è successo sono stati espressi dall'associazione Bearsandothers. “ Dispiace ovviamente per la disavventura del povero fungaiolo del Bleggio, ma ci sono tante contradizioni che ci fanno pensare male. Nel pomeriggio diluviava e quindi, scusate, che ci faceva un cercatore di funghi alle 17, quasi notte, in mezzo al bosco, dove è ancora più buio? In “cerca” di funghi?”.

 

E dopo l’orso, continua l'associazione, che nei giorni è radiocollarato “per essere abbattuto, perché succederà questo (o bracconato), ora per un altro orso è stata decretata la sentenza di morte, senza nemmeno approfondire le dinamiche , dato che già appare chiara la scarsissima trasparenza della vicenda, dato che la raccontano in modi diversi”.

 

“Il pericolo grandi carnivori non è uno scherzo" aveva spiegato a il Dolomiti l'assessore  Roberto Failoni, dopo l'ultima aggressione "Servono purtroppo provvedimenti severi". 

 

Fugatti e Failoni, spiega l'associazione Bearsandothers “hanno costruito il nuovo pretesto per un ulteriore abbattimento, perché questo è chiaro e dichiarato dallo stesso assessore, subito pronto ad avviare la caccia.  Ennesima storia poco chiara, presa subito, senza perdere tempo, a pretesto per emettere un'ennesima condanna a morte. Perdonateci, ma la credibilità di queste vicende ormai è nulla, data la zero trasparenza di una provincia che cerca ogni pretesto, forse anche costruito a tavolino alle volte, per abbattere orsi a più non posso. Anche noi approfondiremo  con i nostri canali e i nostri sopralluoghi”.

 

L’Oipa presenterà a breve un’istanza di accesso agli atti per conoscere nel dettaglio le circostanze dell’accaduto e annuncia un immediato ricorso al Tribunale regionale di giustizia amministrativa qualora la Pat emani un provvedimento che preveda l’uccisione dell’orso.

 

"Tutti gli orsi sono a rischio in Trentino e troppi di loro sono stati abbattuti per volontà del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, o in circostanze poco chiare", dichiara l’Oipa. "Abbiamo saputo dalle parole del ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin (al question time dello scorso 17 ottobre, ndr) che sono in corso all’Ispra 'valutazioni tecniche sull’attuabilità di programmi di sterilizzazione degli esemplari, da considerare come metodologia alternativa all’abbattimento?. Ci sembra il segnale di come a livello centrale non si voglia sostenere la politica locale degli abbattimenti. Attuare una gestione dei grandi carnivori in Trentino che sia rispettosa della vita animale è sempre più urgente".

 

 

 

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