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Trento
27 aprile | 20:06

Giornata della sicurezza sul lavoro: in Trentino, gli infortuni sono in calo (il 16% in meno rispetto al 2022) ma i lavoratori di industria e servizi rischiano di più

Il 28 aprile, la Giornata mondiale dedicata alla prevenzione e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel 2023, nella nostra Provincia ci sono stati 8149 infortuni (tra questi, 6249 nei settori dell'industria e dei servizi)

Giornata della sicurezza sul lavoro: in Trentino, gli infortuni sono in calo (il 16% in meno rispetto al 2022) ma i
di Alissa Claire Collavo

TRENTO. Nel 2023, in Trentino ci sono stati 8149 infortuni (tra questi, 6249 nei settori dell'industria e dei servizi); il 16% in meno rispetto all'anno precedente.

 

Dati e percentuali rilevati dall'Inail piuttosto incoraggianti se paragonati alla media nazionale che, alla vigilia della Giornata mondiale dedicata alla sicurezza sul lavoro (28 aprile), danno inevitabilmente luogo a una riflessione sul tema della prevenzione e che sono stati presentati a Rovereto in occasione dell'iniziativa “A scuola di sicurezza”, organizzata dalla Provincia di Trento allo scopo di sensibilizzare i giovani sull'importanza della prevenzione degli infortuni e degli incidenti sul lavoro.

 

Rispetto al 2022 infatti, quando gli incidenti mortali sono stati 14, si è riscontrato un notevole calo: lo scorso anno, su 8 incidenti mortali, 5 si sono verificati sul luogo di lavoro mentre 3 “in itinere”, ossia nel tragitto casa-lavoro.

 

Tornando al dato complessivo, il settore dell'industria e dei servizi (che include anche l'artigianato) registra il maggior numero di infortuni. Sono infatti 6249 gli incidenti, seppure siano il 4,7% in meno rispetto al 2022.

 

Per quanto riguarda le attività economiche, si registrano 960 infortuni nelle industrie manifatturiere (in particolare, quelle metalmeccaniche e del legno), 631 nel settore edile, 604 nel comparto agricolo (-1,4% rispetto al 2022), 506 nel comparto sanitario e dell'assistenza sociale e, infine, 407 nei trasporti.

 

Tra i lavoratori, la fascia maggiormente coinvolta è quella compresa tra i 50 e i 75 anni con il 30% degli infortuni totali. Il 25% invece è costituito dagli stranieri.

 

 

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