Infortuni e morti sul lavoro in calo, ma l’attenzione resta alta: con le sanzioni Spisal otto progetti per oltre 150.000 euro. “Monitoraggio anche sulle Olimpiadi”
Sono in lieve calo gli infortuni sul lavoro denunciati in provincia di Belluno, così come gli incidenti mortali. Una tendenza che fa ben sperare, ma che non permette di diminuire l’attenzione sul fronte della prevenzione: per questo sono stati presentati oggi otto progetti realizzati grazie ai fondi delle sanzioni Spisal

BELLUNO Sono in lieve calo gli infortuni denunciati sul lavoro in provincia di Belluno: nei primi 7 mesi del 2025 siamo infatti a 1.480, contro i 1.558 dello stesso periodo del 2024 (-0.05%). Anche gli incidenti mortali sono calati: dai 3 del 2024 (un boscaiolo in Val Visdende, un volontario durante il rally del Nevegal e un lattoniere ad Auronzo) al singolo caso ad oggi del 2025, con un coltivatore diretto rimasto schiacciato da una rotoballa a Borgo Valbelluna (qui il fatto).
Nonostante la tendenza positiva, rimane però fondamentale continuare a mantenere alta l’attenzione. In occasione della settimana europea della sicurezza sul lavoro, si è dunque svolto questa mattina, venerdì 24 ottobre, presso l'ospedale di Belluno un convegno tra i membri dell’Organismo provinciale di coordinamento, cioè gli enti preposti, tra cui il Servizio prevenzione igiene e sicurezza ambienti di lavoro (Spisal), le parti imprenditoriali, i sindacati e il mondo della scuola. “Durante l’incontro - afferma Gianfranco Albertin, direttore Spisal Ulss 1 Dolomiti - sono stati presentati otto progetti costruiti in due anni e mezzo di lavoro e terminati a giugno 2025. A renderli possibili i proventi delle sanzioni Spisal, che abbiamo pensato di utilizzare per interventi che puntano al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e rivolti sia alle imprese sia ai lavoratori”.
Per realizzarli sono stati investiti oltre 150.000 euro provenienti dalle sanzioni inflitte negli anni 2018-2019. Una parte è stata impiegata per 5 defibrillatori consegnati ai distaccamenti volontari dei Vigili del fuoco di Belluno (qui l’articolo), anch’essi parte del coordinamento. Ma non solo: come spiega Albertin, le modalità di impiego dei fondi sono state le più svariate. Per la componente imprenditoriale, ad esempio, Feinar-Confindustria hanno realizzato dei video di circa 10 minuti su argomenti specifici, come l’uso dei dispositivi di protezione individuale, l'impianto elettrico o l’uso degli estintori, mentre i commercianti hanno pensato a un progetto sulle manovre di primo soccorso per la ristorazione e l’accoglienza soprattutto nelle zone più lontane dai pronto soccorso. Casartigiani invece ha realizzato un sistema informatizzato per raccogliere la formazione di ogni singolo lavoratore, che nel proprio tesserino ha riportato un QR-code dal quale l’organo di vigilanza può vedere il percorso fatto.
Dall’altra parte ci sono poi scuole e parti sindacali. La scuola si è occupata di formazione utilizzando l’empatia, con una serie di spettacoli teatrali nel progetto “Ocjo” per trasmettere la cultura della prevenzione, mentre le parti sindacali hanno realizzato un intervento più strutturato, coinvolgendo anche l’università di Verona, di somministrazione di questionari soprattutto nella grande distribuzione e pulimento. “Quando accade un infortunio sul lavoro - aggiunge Albertin - è sempre un fallimento, da parte anche di tutti noi che ci occupiamo quotidianamente di sicurezza. Bisogna quindi continuare a parlarne in modo da aumentare la cultura in tutti gli ambienti”.
Non manca infine uno sguardo alle Olimpiadi sempre più vicine. “Non possiamo definire belli i nostri dati perché evidenziano comunque la presenza di incidenti, di cui uno mortale, ma la tendenza è in calo e questo ci fa ben sperare. Inoltre anche le Olimpiadi possono e devono essere un’occasione ulteriore per sviluppare la cultura della sicurezza. Da mesi abbiamo infatti sviluppato un’attenzione particolare sui cantieri che accompagnano l’evento olimpico: un lavoro impostato non sulla coercizione quanto sull’accompagnamento di lavoratori e imprese. Già da novembre ci saranno poi eventi e gare sulla pista da bob: entriamo quindi in una fase pre-olimpica, motivo in più per attenzionare la tematica” conclude il commissario Giuseppe Dal Ben.












