Contenuto sponsorizzato

Il Lago di Garda è colmo d'acqua, il problema? Ad alimentarlo, prima delle piogge, il disgelo (in febbraio): “Un segnale preoccupante”. Ecco i dati

Le parole del vice-presidente della Comunità del Garda, Filippo Gavazzoni, mentre il Benaco raggiunge il livello di altezza idrometrica nel Garda raggiunge i 140 centimetri: “Prima delle piogge, e per settimane, ad alimentare la crescita del lago è stata l'alta portata in ingresso del Sarca dovuta all'apporto di acqua di fusione” 

Di Filippo Schwachtje - 28 febbraio 2024 - 19:02

TRENTO. Nella giornata di oggi (mercoledì 28 febbraio) il livello d'altezza idrometrica nel Lago di Garda ha toccato i 140 centimetri, eguagliando quindi il massimo a livello storico (i dati partono dal 1950) registrato quasi 30 anni fa, nel 1997. Un dato che impressiona in particolare se si considera che lo scorso anno, proprio nel mese di febbraio, il livello del Benaco era sceso tanto da rendere accessibile a piedi la famosa Isola dei Conigli (dando il via, tra l'altro, ad una processione di turisti su quella che per settimane era diventata a tutti gli effetti una penisola, Qui Articolo) ma che a ben vedere può essere inserito nel medesimo contesto di partenza, quello del cambiamento climatico.

 

Come spiega infatti a il Dolomiti il vice-presidente della Comunità del Garda, Filippo Gavazzoni, le piogge degli ultimi giorni sono solo l'ultimo fattore che ha spinto nuovamente verso l'alto il livello d'altezza idrometrica nel più grande lago italiano. “In precedenza, e per settimane – dice Gavazzoni – ad alimentarne la crescita è stata l'alta portata in ingresso del Sarca dovuta all'apporto di acqua di fusione. In altre parole, il maltempo di questi ultimi giorni si è innestato, per così dire, sugli effetti della fase di disgelo vissuta già a febbraio: un segnale decisamente preoccupante. Un'annata 'di piena' dopo una di estrema siccità non è comunque una novità nel Garda: era già successo nel 2003, per esempio, e poi ancora nel 2007”.

 

A livello numerico, attualmente il volume d'acqua in uscita dal lago è pari a 150 metri cubi al secondo, spiega il vice-presidente della Comunità del Garda: “Al Sarca stimiamo in ingresso circa 100 metri cubi. Se aggiungiamo gli altri 24 immissari e tutti i piccoli rivi, al momento abbiamo sicuramente più acqua in entrata nel lago rispetto a quella in uscita. Nonostante l'altezza idrometrica, al momento non c'è preoccupazione per le condizioni del lago e siamo ancora in condizioni di piena sicurezza: secondo i piani di gestione infatti, eccezionalmente è prevista la possibilità di raggiungere anche i 175 centimetri di altezza idrometrica”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
16 aprile - 19:33
La lista Svp può contare sul sostegno del Patt, di Slovenska Skupnost e del Bard bellunese. Il candidato di punta è Herbert Dorfmann dal 2009 a [...]
altra montagna
16 aprile - 19:00
In un arco di tempo molto breve, nelle Alpi orientali, si è passati da condizioni meteorologiche da piena estate, con temperature elevate anche in [...]
Politica
16 aprile - 19:15
Nominate oggi le consulte culturali dei due gruppi linguistici: presenti in quella italiana la direttrice d'orchestra consigliera per la musica del [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato