L'Adige si alza e con lui le falde lungo il 'vecchio' percorso: pompa extra in azione a Torre Vanga
Mentre l'Adige viaggia da giorni abbondantemente al di sopra dei 600 metri cubi al secondo all'altezza del Ponte di San Lorenzo, le falde lungo il 'vecchio' percorso del fiume (deviato a metà '800 per permettere la costruzione della ferrovia) si stanno alzando, portando ad un afflusso maggiore di acqua anche nei locali più bassi di Torre Vanga, dove la Soprintendenza ha attivato una pompa 'extra'

TRENTO. Piogge da record a Trento e le falde dell'Adige si alzano lungo il 'vecchio' percorso del fiume: a Torre Vanga attiva una pompa 'extra' per eliminare l'acqua dai locali più bassi del monumento medievale sede, dal 2020, della storia alpina della Sezione Ana di Trento.
Come spiega lo stesso Comune di Trento sul sito dedicato, la torre era infatti “il baluardo occidentale della cinta muraria della città, lambita in questo punto dal fiume Adige”. A metà '800 il corso d'acqua è stato poi deviato, per evitare da una parte inondazioni e piene in centro città e dall'altra per permettere la costruzione della nuova ferrovia. Dalle falde presenti lungo via della Prepositura però l'acqua continua a sgorgare, e con l'Adige che da giorni viaggia abbondantemente al di sopra dei 600 metri cubi al secondo all'altezza del Ponte di San Lorenzo la Soprintendenza è intervenuta attivando una pompa 'extra' per eliminare l'acqua in eccesso dai piani bassi di Torre Vanga.
All'interno della struttura sono infatti in azione normalmente due pompe, che portano all'esterno l'acqua che naturalmente interessa le aree al di sotto del manto stradale, ma in fasi di piovosità intensa è necessaria l'attivazione di un ulteriore supporto per evitare che il livello dell'acqua aumenti troppo e causi problemi. Da qui la necessità di attivare una terza pompa che scarica l'acqua in uno dei tombini all'esterno della struttura.














