Lavoratori 'in nero' e irregolari per le consegne "porta a porta", maxi sanzione da oltre 50 mila euro ad un'azienda
Per eludere gli obblighi contributivi venivano usati vari stratagemmi fra i quali la stipula di contratti part-time a fronte dei quali i dipendenti erano impiegati a tempo pieno, oppure l’indicazione in busta paga di permessi non retribuiti, in relazione a fasce orarie nelle quali i corrieri erano, comunque, costretti a lavorare

BOLZANO. La Guardia di Finanza ha sanzionato un’azienda bolzanina in rapporto di committenza con una società leader nel settore delle consegne “porta a porta”, per aver impiegato come corrieri 16 lavoratori “in nero” e 15 in modo irregolare.
Le indagini hanno portato alla luce i diversi stratagemmi utilizzati per eludere gli obblighi contributivi nei confronti dei dipendenti; tra gli altri, la stipula di contratti part-time a fronte dei quali i dipendenti erano impiegati a tempo pieno, l’indicazione in busta paga di permessi non retribuiti, in relazione a fasce orarie nelle quali i corrieri erano, comunque, costretti a lavorare o, ancora, l’annotazione di giornate di assenza fittizie.
A più riprese, poi, i Finanzieri hanno riscontrato la consuntivazione di una o due ore di lavoro giornaliero a fronte delle quali, tuttavia, i dipendenti risultavano aver consegnato fino a 100 pacchi tra la Val Venosta e la Valle Aurina, con partenza e rientro da Bolzano.
Le sanzioni comminate ammontano a circa 54 mila euro.













