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Trento
22 febbraio | 16:07

Maltempo, scatta l'allerta meteo in Trentino: “Fino a 60 centimetri di neve in arrivo oltre i 1500 metri”. Temperature in discesa a valori vicini (o inferiori) alla media del periodo

L'avviso è stato emesso nella giornata di oggi dalla Protezione civile del Trentino: l'allerta idrogeologica ordinaria scatterà alle 17 di oggi e terminerà alle 12 di sabato 24 febbraio su tutto il territorio provinciale. Ecco i particolari

TRENTO. Pioggia in valle e neve in quota e temperature in discesa fino a livelli vicini (o inferiori) alla media del periodo: scatta l'allerta idrogeologica ordinaria sul territorio trentino. Ad annunciarlo è la Protezione civile provinciale, che sottolinea come l'allerta scatterà alle 17 di oggi (giovedì 22 febbraio) per durare fino alle 12 di sabato 24 febbraio.

 

“Dal pomeriggio e soprattutto dalla sera di oggi – scrivono le autorità – nella prossima notte e fino al pomeriggio di domani, venerdì 23, forti flussi sudoccidentali in quota determineranno precipitazioni diffuse e persistenti specie sui settori meridionali e nelle zone di stau. La quota neve è attesa calare a 1200 - 1400 m circa nelle valli più ampie e nelle zone più ventilate, mentre nelle valli più strette, specie durante le fasi più intense, neve o neve mista a pioggia potrà interessare anche i fondovalle a quote vicine i 1000 m. Entro la sera di venerdì sono attesi 30 - 60 centimetri di neve oltre i 1500 m con quantitativi maggiori alle quote più alte soprattutto sui settori sudoccidentali; quantitativi inferiori sono invece attesi a quote inferiori; a quote basse attese cumulate complessive di pioggia mediamente di 30 - 60 mm con massimi di 80 - 100 mm sui settori meridionali e nelle zone di stau”.

 

Da sabato a martedì prossimo poi: “Correnti meridionali a tratti umide ed instabili con temperature vicine o inferiori alla media del periodo. A seguito delle previsioni meteo ed in base alle valutazioni effettuate, si ritengono possibili, a partire dal pomeriggio di oggi, giovedì 22 febbraio 2024, criticità dovute principalmente a: erosioni e smottamenti nel reticolo idrografico, ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale, allagamenti, esondazioni, frane e colate rapide. Tali criticità possono inoltre causare disagi ed effetti (anche interruzioni) sulla viabilità e sulla circolazione ferroviaria, nonché sulle reti, anche aeree, di comunicazione e di distribuzione di servizi”.

 

Per questo si comunica alla popolazione la necessità di porre massima attenzione alle condizioni dei luoghi da percorrere, anche con automezzi e veicoli: evitare di immettersi in aree che presentino condizioni anomale o di pericolo; evitare di avvicinarsi ai corsi d’acqua, alle piste ciclabili prossime ai corsi d’acqua, a zone depresse (conche e sottopassi), alle rampe ed ai versanti che possono subire smottamenti.

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