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Trento
18 febbraio | 14:58

Mancano medici nelle Rsa, Upipa lancia l'appello: "Situazione difficile, dobbiamo aprire agli specializzandi" 

La richiesta durante l'ultima riunione che si è tenuta in Vallagarina. Tema ricorrente è la necessità di adeguamento del parametro, valorizzando la figura dell’Oss e migliorando di conseguenza il ruolo degli infermieri. Fra le richieste anche quella di un ragionamento ad ampio raggio sul livello di specializzazione, sulla valorizzazione dei percorsi professionali e sulla formazione

Mancano medici nelle Rsa, Upipa lancia l'appello: "Situazione difficile, dobbiamo aprire agli specializzandi"
di Redazione

TRENTO. Aprire le case di riposo agli specializzandi per affrontare la forte mancanza di medici. E' la richiesta che arrivata da Upipa, l'ente che in Trentino rappresenta il maggior numero di Rsa.  

 

Il tema è stato affrontato nel corso di un incontro avvenuto in Vallagarina. Alla riunione c’erano i rappresentanti delle varie Apsp oltre alla presidente Michela Chiogna.

 

I medici, è stato sottolineato, sono molto difficili da reperire sul mercato del lavoro. In un documento elaborato già a marzo del 2023, Upipa aveva già lanciato l'ipotesi di  potersi riferire anche agli specializzandi, come possono già fare l’Azienda provinciale per i servizi sanitari e i medici di medicina generale. 

 

Veniva chiesto di normare con maggiore efficacia la possibilità di assunzioni a tempo parziale, di prevedere la qualifica di dirigente medico per le Apsp, riconoscendo anche le modalità e i costi per la copertura di ferie e malattie, soprattutto per i professionisti che lavorano su più strutture: in sintesi una serie di possibilità per rendere attrattivo il lavoro e dare anche opportunità di carriera.

 

Tema ricorrente è la necessità di adeguamento del parametro, valorizzando la figura dell’Oss e migliorando di conseguenza il ruolo degli infermieri. Fra le richieste anche quella di un ragionamento ad ampio raggio sul livello di specializzazione, sulla valorizzazione dei percorsi professionali e sulla formazione. 

 

Sui professionisti sanitari, dunque, è auspicabile che si apra un tavolo di lavoro con la Provincia. “L’accesso dei medici specializzandi – commenta Michela Chiogna – è un’opportunità che si può aprire facilmente. Su oss e infermieri serve intervenire anche sul contratto, visto che quello dell’Azienda sanitaria è al momento più attrattivo, nonostante i miglioramenti apportati nell’ultimo anno”.

 

Quanto alla parametrazione delle quote a carico delle famiglie secondo l’Icef: “È un argomento – spiega Chiogna - più volte dibattuto in Upipa e certamente di non facile declinazione tecnica: in un contesto di riforma complessiva del sistema, che guarda ai prossimi 20 anni, va affrontato e risolto. In tal senso valutiamo con piacere l’interesse crescente in materia: abbiamo visto un intervento della Uil e una mozione in consiglio  provinciale. Atto, quest’ultimo, che ha il merito di portare in quella sede un argomento che ha ripreso attualità a seguito degli aumenti delle rette. Servirà ovviamente individuare le soluzioni tecniche che consentano di lasciare invariate le risorse a disposizione delle Apsp per i singoli posti letto, pur applicando questa parametrazione. Ne stiamo discutendo anche, ma non solo, negli incontri sul territorio”.

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