Contenuto sponsorizzato
| 28 ott 2024 | 18:54

Morto Wolfgang Abel, uno dei due serial killer che si firmavano ''Ludwig'': a Trento uccisero don Bison con un punteruolo con crocefisso piantato nel cranio

Condannato per 15 omicidi compiuti assieme a Marco Furlan sotto il nome di ''Ludwig'' tra rivendicazioni neonaziste e crimini efferatissimi era in coma dal 2021 a causa di una caduta in casa

Marco Furlan e Abel Wolfang
Marco Furlan e Abel Wolfang

VERONA. E' morto al Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Verona, Wolfgang Abel condannato per 15 omicidi compiuti assieme a Marco Furlan sotto il nome di ''Ludwig''. Un caso di cronaca nera, nerissima, con tanto di matrice neonazista che sconvolse il Trentino, il Veneto, la Lombardia a cavallo tra il 1977 e il 1984. I due serial killer il 26 febbraio 1983 avevano ucciso anche un sacerdote a Trento, don Armando Bison, che fu trovato con un punteruolo piantato nel cranio con attaccato un crocifisso

 

Il primo omicidio targato Ludwig risale, però, al 25 agosto 1977, a Verona. Furlan e Abel gettarono quattro bottiglie molotov dentro a una Fiat 126 dove stava dormendo il senzatetto Guerrino Spinelli. Poi toccò al cameriere omosessuale Luciano Stefanato, il 19 dicembre 1978 colpito con 30 coltellate a Padova. Gli omicidi continuarono in serie e il 25 novembre 1980 i due rivendicarono i delitti, inviando una lettera firmata col nome Ludwig (sovrapposto allo stemma della Germania nazista) alla redazione di Venezia del quotidiano Il Gazzettino:

 

«L’organizzazione Ludwig si assume la responsabilità delle seguenti uccisioni:
Guerrino Spinelli, Verona, Agosto 77
Luciano Stefanato, Padova, dicembre 78
Claudio Costa, Venezia, Dicembre 79.
Come prova dell’autenticità di questa rivendicazione riportiamo alcuni particolari riguardanti gli attentati che non sono di dominio pubblico. Nel primo si è fatto uso di 4 bottiglie Molotov (non 2 come riportano i giornali) confezionate con fiaschi da 2 litri di cui 2 sono state lanciate dentro la macchina e 2 fuori. Nel secondo sono stati usati coltelli con manico di plastica e di colore rosso-arancione. Per quel che riguarda il terzo sono stati utilizzati due coltelli da cucina con il manico di plastica bianca che sono stati gettati sotto il ponticello vicino al quale è stata colpita la prima volta la vittima morta nello stesso vicolo dopo altre due colluttazioni.
GOTT MIT UNS
»

 

Gli omicidi continuarono, sempre terribili ed efferati. Il 20 dicembre 1980 a Vicenza con l'uccisione a colpi di ascia e di martello della prostituta cinquantaduenne Alice Maria Baretta. Il 14 maggio 1983 diedero fuoco al cinema a luci rosse "Eros" di Milano, uccidendo 6 persone e ferendone 32. Gli omicidi continuarono fino alla sera del 4 marzo 1984 quando i due serial killer tentarono la strage alla discoteca Melamara di Castiglione delle Stiviere nel Mantovano. All'interno della struttura vi erano 400 ragazzi ma la coppia di criminali venne sorpresa mentre tentava di appiccare l'incendio alla moquette (ignifuga) con della benzina. Scoperti rischiarono il linciaggio e la polizia riuscì a strapparli alla folal che li aveva riconosciuti e li arrestò. Il bilancio tragico di questi due folli assassini si ''chiuse'' a 15 morti e 41 feriti.  

 


 

I due sono stati condannati per gli omicidi ed hanno scontato le loro pene tra carcere e domiciliari. Il 24 aprile 2008 Furlan ha preso la seconda laurea con lode in ingegneria informatica, mentre il 12 novembre 2010 è stato rimesso in libertà per la buona condotta tenuta durante il periodo in libertà vigilata. Abel dal 2009 era agli arresti domiciliari nella casa di famiglia della Valpolicella e nel 2016 ha estinto la pena. In coma dal 10 settembre 2021, a causa di una caduta in casa per un malore è morto 3 giorni fa nell'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 15 settembre | 18:08
Dopo le operazioni di soccorso la linea è stata riaperta ma si registrano ancora cancellazioni e ritardi
Cronaca
| 15 settembre | 17:19
E' successo lungo la strada provinciale 90 a Nogaredo. Sulla dinamica esatta dell'incidente sono in corso gli accertamenti. L'uomo è stato [...]
Sport
| 15 settembre | 16:39
Dopo il ritiro dal biathlon, Dorothea Wierer non smette con lo sport ad alto livello e cambia "specialità": prenderà parte [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato