Poco più del 63% della popolazione in val di Sole partecipa alla consultazione popolare (dall'esito scontato) per dire che "l'orso (e il lupo) è pericoloso"
Nei 13 Comuni della val di Sole il 63% degli aventi diritto ha partecipato alla consultazione popolare su orsi e lupi. Netta (e scontata) la "vittoria" del "Sì" sulla pericolosità dei grandi carnivori

MALE'. Affluenza al 63% e per il 98% dei partecipanti alla consultazione popolare organizzata in val di Sole l'orso è pericoloso. Questo il risultato della consultazione popolare organizzata nei 13 Comuni della val di Sole, da Caldes a Vermiglio sono stati 20 i seggi aperti domenica 27 ottobre.
"Ritieni che la presenza di grandi carnivori quali orsi e lupi, in zone densamente antropizzate come le Valli di Sole, Peio e Rabbi, sia un grave pericolo per la sicurezza pubblica ed un danno per l’economia e la salvaguardia di usi, costumi e tradizioni locali?”, il quesito posto ai 12.477 aventi diritto a esprimersi sul tema.
Per il 98,58% (7.731 abitanti) della val di Sole, come ampiamente previsto, la risposta è stata "Sì" mentre 111 persone (1,42%) ha barrato la casella "No".
Una consultazione organizzata sulla spinta del Comitato Insieme per Andrea Papi e dopo la tragedia di Caldes dell'anno scorso.
L’affluenza più alta è stata a Cavizzana con il 75,51%, percentuali superiori al 70% a Rabbi (73,07%), Terzolas (71,72%) e Caldes (71,13%). Poi Croviana (66,37%), Mezzana (62,64%) e Commezzadura (62,35%), Peio (64,99%) e Dimaro Folgarida (60,17%). A seguire Ossana (59,71%), Malè (57,45%), Vermiglio (59,65%) e Pellizzano (53,64%).
C'è stato il "Sì", la Conferenza dei sindaci convocata in Comunità di valle ha "ratificato" il risultato. Ora non resta che capire le prossime mosse dei territori interessati dalla presenza dei plantigradi (compresa la messa a regima delle opere di prevenzione?), oltre al confronto con le leggi nazionali e comunitarie che definiscono orsi (e lupi) patrimonio dello Stato e particolarmente tutelato.


















