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Trento
17 marzo | 16:21

''Referendum'' contro orsi e lupi, un altro flop anche in valle dei Laghi. Affluenza inferiore al 35%. "La strada è fare tutto il possibile per una convivenza gestibile"

Dopo la val di Sole, la val di Non e la Paganella, anche la valle dei Laghi si è espressa sulla consultazione popolare contro orsi e lupi ma l'affluenza è stata ancora una volta bassa. Il presidente della Comunità valle dei Laghi, Luca Sommadossi: "I risultati non sono stati certamente eclatanti. Ci sono anche percezioni e modi diversi di affrontare questo argomento all'interno dei territori e sulla base di una maggiore presenza dei grandi carnivori in una determinata zona"

VALLELAGHI. Ancora un flop per la consultazione popolare sui grandi carnivori, questa volta il "referendum" non ha sfondato in valle dei Laghi. 

 

Si è recato ai 7 seggi sul territorio, organizzati sabato 15 e domenica 16 marzo, appena il 35% degli aventi diritto, cioè 3.454 persone sul bacino di circa 10 mila elettori.

 

Dopo la val di Sole, la val di Non e la Paganella, un altro risultato basso per il "referendum" sugli orsi (e i lupi).

 

"Non c'erano aspettative particolari, la volontà è stata quella di mettere a disposizione della popolazione questo strumento", dice Luca Sommadossi, presidente della Comunità valle dei Laghi. "L'affluenza non è stata elevata, anche se la partecipazione è stata più alta in quei territori che sentono di più il problema". 

 

Il dato più alto è stato registrato a Vallelaghi con un'affluenza del 39%, mentre a Cavedine ci si attesta al 36% e chiude Madruzzo al 28%.

 

"I risultati non sono stati certamente eclatanti: probabilmente ci sono anche percezioni e modi diversi di affrontare questo argomento all'interno dei territori e sulla base di una maggiore presenza dei grandi carnivori in una determinata zona", aggiunge Sommadossi. "E' comunque un esito che intendiamo portare sui tavoli di competenza".

 

A il Dolomiti il sindaco di Vallelaghi, Lorenzo Miori, ha parlato, anche, della necessità di un confronto maggiore con le istituzioni e di puntare sulla prevenzione (Qui articolo).

 

"La strada è fare tutto il possibile per promuovere una convivenza gestibile. Lavoriamo in maniera concreta sui bidoni anti-orsi, così come sulla prevenzione, sulla conoscenza e sulla consapevolezza", conclude Sommadossi.

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