Positivo all'alcoltest fa ricorso e vince: "Con temperature sotto zero l'etilometro non funziona bene"
In aula, la difesa ha sottolineato che la notte in cui era stato fermato il giovane la temperatura era di 6,9 gradi sotto zero e che l'etilometro risulterebbe affidabile soltanto se utilizzato fra 0 e 40 gradi. Il giudice ha dato ragione al 26enne e lo ha prosciolto dalle accuse

ASIAGO. La vicenda risale a ormai 5 anni fa, quando un automobilista di Asiago era stato 'accusato' di guida in stato d'ebbrezza. Ciò, ovviamente, dopo essere risultato positivo ad un controllo con l'alcoltest.
Il giovane era stato sottoposto a controlli dopo che, perso il controllo del proprio mezzo, era finito per schiantarsi contro una casetta di smistamento del gas metano. Subito era stato quindi fermato dalle forze dell'ordine, mostrando di essersi messo alla guida (così quantomeno mostrava l'etilometro) con un tasso alcolemico pari a 1,37.
Il giovane si era tuttavia opposto al decreto penale di condanna del pm. Negli scorsi giorni, a distanza di 5 anni dall'accaduto, il giudice ha dato ragione al 26enne.
In aula, la difesa ha infatti sottolineato che quella notte la temperatura era di 6,9 gradi sotto zero e che l'etilometro risulterebbe affidabile soltanto se utilizzato fra zero e 40 gradi: al di fuori di tale 'range' potrebbe invece dare risultati non sicuri.
Il giudice, quindi, ritenendo "non provata con certezza" la guida in stato di ebbrezza del ragazzo lo ha prosciolto.













