Residui di pesticidi nei parchi giochi, ecco i risultati del monitoraggio: "Le misure adottate dall'agricoltura li riducono efficacemente, ma non li escludono"
Il rilevamento è stato effettuato dall'Azienda sanitaria e dall'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima: trentadue i parchi giochi monitorati, ecco i risultati

BOLZANO. I residui di pesticidi nei parchi giochi per bambini in Alto Adige, nel 2024, sono molto bassi o nulli nelle aree campionate, ma sono comunque presenti: a dirlo sono i dati del monitoraggio eseguito dall'Azienda sanitaria e dall'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima.
Nello specifico, i campioni di erba vengono prelevati quattro volte all'anno da trentadue parchi giochi in tutta la provincia e, quest'anno, sono stati campionati in totale 32 parchi giochi tra Salorno, Malles e Bressanone, con la localizzazione che è stata scelta per coprire il più possibile lo spazio destinato alla frutticoltura.
Il campionamento, viene spiegato, avviene a marzo, giugno, ottobre e dicembre, e questo permette anche di fare un'analisi sulla distribuzione dell'esposizione nel corso dell'anno.
Venendo ai risultati nello specifico, quelli dei primi tre campionamenti del 2024 mostrano, così come era stato nello studio precedente, che i residui dei principi attivi - con la tipologia e concentrazione che cambiano nel corso dell'anno - possono essere rilevati nei parchi giochi durante la stagione di crescita
Ad esempio, i principi attivi di funghicidi come Cyprodinil, Dithianon e Pyrimethalin sono stati rilevati a marzo e quelli di prodotti Etofenprox e il Pyriproxyfen (insetticidi), rispettivamente durante il periodo di prefioritura e nel periodo successivo al germogliamento degli alberi.
Nel secondo campionamento effettuato a giugno, sono stati trovati invece soprattutto fungicidi tra cui Fluazinam, Captan e Dodine. Ad essere rilevati anche anche la Cyflufenamid e l'Ametoctradin, la Spiroxamin e il Cyflufenamid che sono utilizzati in viticoltura per la peronospora e l'oidio. Nel dettaglio, durante il campionamento di giugno, due insetticidi - cipermetrina e permetrina - sono stati rilevati in singoli Comuni: entrambi i principi attivi che sono usati contro la diffusione della zanzara tigre, con il trattamento che è stato effettuato nei giorni precedenti al rilevamento.
Non sono stati invece rilevati residui di pesticidi in nessuno dei campioni prelevati in ottobre.
Le concentrazioni medie dei principi attivi trovati, viene spiegato, sono in un range molto basso: primo rilevamento a 0,036 ppm (parti per milione), secondo a 0,025 ppm. Con la specifica che la concentrazione media del secondo rilevamento (cipermetrina e permetrina, 0,719 ppm) può essere invece spiegata dal trattamento contro la zanzara tigre effettuato poco prima del prelievo.
Allargando lo sguardo ai monitoraggi effettuati negli anni precedenti, dopo una diminuzione del numero e della concentrazione dei residui negli anni dal 2018 al 2021, spiega il report, i valori del 2024 sono simili a quelli del 2021 e, nel complesso, i risultati confermano le conclusioni degli studi precedenti: mostrano cioè che le misure adottate dall'agricoltura riducono efficacemente i residui, ma non li escludono completamente.
In conclusione, si legge nella nota, si può affermare che i principi attivi dei pesticidi possono essere rilevati in alcuni parchi giochi, anche se solo in concentrazioni molto basse, e che i principi attivi provengono dall'agricoltura e occasionalmente dalla lotta alle zanzare tigre.
Nell'interesse di un miglioramento continuo, viene specificato, è necessario continuare a lavorare sull'ottimizzazione della tecnologia di applicazione e sulla riduzione dell'uso di pesticidi. E anche riconsiderare e organizzare meglio la comunicazione nelle operazioni di controllo degli insetti.


















