Raccolta differenziata in provincia, raggiunta quota 70 per cento e diminuiti rifiuti domestici pericolosi e plastica: ecco i risultati dell'analisi
Presentati i dati sullo stato della raccolta differenziata in provincia. L'Appa: "È grazie all'impegno quotidiano dei cittadini che abbiamo raggiunto una quota di raccolta differenziata del 70 per cento”

BOLZANO. In provincia di Bolzano la raccolta differenziata ha raggiunto una quota del 70 per cento, e anche per quanto riguarda la qualità i risultati sono buoni. Alcuni dettagli? Rispetto al 2016 la percentuale dei rifiuti domestici pericolosi è diminuita di più di un terzo, e quella di rifiuti organici nel differenziato è inferiore al 10 per cento. Cala anche la plastica, mentre aumentano leggermente gli imballaggi in carta e cartone.
Questi i risultati dell'analisi dei rifiuti solidi che ogni 5-10 anni viene effettuata a livello provinciale - e coordinata dall'Ufficio Gestione rifiuti e realizzata in collaborazione con le Comunità comprensoriali, Eco Center SpA e SEAB, con ultima che risale al 2016/1017 – e i cui risultati sono stati presentati ai rappresentanti dei Comuni, delle Comunità comprensoriali e delle aziende municipalizzate che gestiscono gli impianti di trattamento dei rifiuti e i centri di riciclaggio.
"L'analisi dei rifiuti è uno strumento prezioso per determinare lo stato attuale della raccolta differenziata e definire misure mirate per il futuro. In questo modo vediamo dove possiamo migliorare e come dimensionare correttamente i servizi di raccolta a livello locale" dichiara l'assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente Peter Brunner, specificando: “Attualmente in Alto Adige sono disponibili più di 80 centri di riciclaggio comunali e intercomunali che danno un importante contributo alla promozione di un comportamento rispettoso dell'ambiente".
Ad entrare nei dettagli dell'analisi è Giulio Angelucci, direttore dell'Ufficio Gestione rifiuti dell'Appa, che sottolinea come l'Alto Adige può contare su una popolazione impegnata e responsabile: “È grazie all'impegno quotidiano dei cittadini che abbiamo raggiunto una quota di raccolta differenziata del 70 per cento”.
Risultati buoni, come anticipato, anche in termini di qualità: la percentuale di rifiuti domestici pericolosi è diminuita infatti del 35 per cento rispetto al 2016, e la percentuale di rifiuti organici nell'indifferenziato è inferiore al 10 per cento. “È scesa dall'11,19 per cento nel 2016 all'8,92 per cento – spiega Angelucci – a dimostrazione dell'efficacia della raccolta dei rifiuti organici, anche se ci sono differenze tra i comprensori”.
Ad essere specificato è infine come solo il 3,2 per cento è costituito da alimenti ancora commestibili ma non consumati, un valore inferiore alla media europea. La percentuale di plastica è invece in calo, mentre si registra un leggero aumento degli imballaggi in carta e cartone.
“Nel complesso – conclude Angelucci – la percentuale di materiali non riciclabili nel residuale è in aumento, a indicare che la raccolta differenziata sta diventando sempre più efficace nel separare le parti riciclabili”.













