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Trento
21 gennaio | 14:11

Resti di macellazione di un maiale abbandonati a bordo strada, Scarian: "Azione tanto dannosa quanto illegale: le istituzioni dove sono?"

Il rinvenimento è avvenuto nei pressi di Panchià. Scarian: "Sorprende che la Provincia e le istituzioni si concentrino più sull'abbattimento di orsi e lupi che sull'informare la popolazione sulle buone pratiche di convivenza con i selvatici, a partire dall'importanza del non abbandonare resti di cibo all'aperto"

Resti di macellazione di un maiale abbandonati a bordo strada

PANCHIÀ. Resti di macellazione di un maiale abbandonati a bordo strada, a poche centinaia di metri in linea d'area dal paese. E' questo il rinvenimento fatto da alcuni cittadini, segnalazione prontamente giunta al gruppo Facebook "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo" amministrato da Paolo Scarian, che a Il Dolomiti riporta: "Si tratta di una pratica tanto dannosa quanto illegale. Il pericolo è quello di attirare lupi o animali spazzini, così spinti ad avvicinarsi sempre più ai centri abitati". 

 

Purtroppo non si tratta del primo episodio avvenuto fra le valli di Fiemme e Fassa, dove in passato si sono già verificate vicende simili, fra lupi attirati con del cibo o ancora veri e propri carnieri abbandonati nei boschi o lungo le strade: "Qualche tempo fa era successo a Ziano di Fiemme, dove erano stati rinvenuti resti di cervo. Questa volta, invece - riferisce Scarian - si tratta di resti di un maiale macellato rinvenuti a bordo strada a circa 600 metri in linea d'area dall'abitato di Panchià". 

 

"Non appena ho ricevuto la segnalazione (con tanto di fotografie) ho provveduto ad allertare la forestale, giunta immediatamente sul posto - riferisce -. Dopo le verifiche, il sito è stato ripulito: sono attualmente in corso le indagini per risalire all'autore del gesto". Si tratta di una pratica illegale, oltre che dannosa, quella dell'abbandono di rifiuti: "In questo caso, si tratta di resti che possono attrarre lupi o altri animali spazzini: poi ci si lamenta se diventano confidenti". 

 

"La Provincia - prosegue l'amministratore di "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo" - si sta battendo per poter abbattere orsi e lupi, dimenticandosi dell'importanza di informare la popolazione sulle buone pratiche di convivenza con i selvatici, a partire dall'importanza del non abbandonare resti di cibo all'aperto. Sorprende, infine, anche il silenzio dei sindaci che, nonostante i diversi episodi avvenuti nelle valli, non abbiano mai pensato di intervenire per prevenire azioni di questo tipo", conclude Scarian. 

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