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Trento
26 gennaio | 11:45

''Riconoscete questi oggetti?'', i carabinieri chiedono aiuto alla cittadinanza (FOTO): dai gioielli nascosti nella Nutella a monete e onorificenze di guerra beccata refurtiva

I carabinieri di Cavalese hanno perquisito la casa di un uomo dopo dei furti avvenuti in valle. Alcuni oggetti sono stati restituiti altri invece no. Ecco l'appello dell'Arma 

di Redazione

CAVALESE. In casa aveva tanti oggetti la cui provenienza non è riuscito a giustificare. Vi erano banconote di vecchio conio, monete e francobolli da collezione, medaglie, onorificenze di guerra e addirittura aveva collane e gioielli nascosti in un vaso di Nutella sporco, gettato nel cesto dell'immondizia della cucina. Alla fine parte della merce ''sospetta'' è stata riconsegnata ai legittimi proprietari che avevano subito dei furti negli ultimi mesi, di altra si chiede apertamente se qualcuno la riconosca. L'uomo è stato denunciato per furto.

 

Tutto è partito da alcuni colpi in danno di private abitazioni messi a segno nell’ ultimo periodo a Cavalese e Ville di Fiemme, che avevano destato allarme tra la cittadinanza. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cavalese hanno, quindi, cominciato a indagare e nel corso di una perquisizione domiciliare scattata ad inizio settimana, hanno rinvenuto tutta una serie di beni, ritenuti bottino di furti per i quali il “padrone di casa”, un trentenne straniero ma radicato da anni in valle, non ha saputo dare spiegazioni plausibili circa il loro possesso.

 

Banconote di vecchio conio, monete e francobolli da collezione, medaglie, onorificenze di guerra venivano rinvenute tra la mobilia dell’appartamento oggetto delle verifiche. Ancora collane, orecchini, braccialetti ed anelli, venivano rinvenuti all’interno di un vaso di nutella “sporco”, nascosto dentro il cesto dell’immondizia della cucina, metodologie di occultamento che, secondo gli operatori non lasciavano dubbi circa loro illecita provenienza.

 

Al momento, il risultato del blitz condotto dai militari del Nucleo Operativo e della Stazione di Cavalese avrebbe consentito di certificare le presunte responsabilità del trentenne, per almeno due furti perpetrati tra Cavalese e Ville di Fiemme per le quali lo stesso è stato deferito alla magistratura trentina.

 

Allo stato le attività sono incentrate sull’analisi delle denunce di furto raccolte e sul rintraccio dei legittimi proprietari dei beni rinvenuti, dei quali si riportano alcuni scatti per un eventuale riconoscimento.

 


 

Non si escludono ulteriori sviluppi.

 


 


 


 

 

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