Ritiro del vaccino AstraZeneca, "Decisione per il forte calo della domanda". Fake news dai no vax, l'Istituto di Medicina Generale: "Informazioni fuorvianti e infondate"
Nel corso degli anni lo sviluppo dell'immunità e la progressiva diminuzione del Covid anche la domanda è poi calata drasticamente. “Le informazioni fuorvianti che citano preoccupazioni per la sicurezza o l’efficacia come motivo per la revoca del vaccino sono infondate” spiega il professor Christian Wiedermann, coordinatore dei progetti di ricerca dell’Istituto di Medicina Generale

BOLZANO. “La decisione di ritirare dal mercato il vaccino è dovuta esclusivamente al forte calo della domanda. Non ci sono state preoccupazioni per la sicurezza e l’efficacia del vaccino”. A chiarire la situazione dopo la decisione di ritirare dal mercato i vaccini AstraZeneca è il professor Christian Wiedermann, Coordinatore dei progetti di ricerca dell’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano.
Con il ritiro del vaccino i no vax non hanno perso l'occasione per parlare di problemi di sicurezza diffondendo una narrazione falsa della situazione. Come viene spiegato dall'istituto di Medicina Generale di Bolzano, la domanda del vaccino di AstraZeneca, che nel 2021 era stato tra i primi vaccini Covid-19 reperibili sul mercato mondiale, ha registrato un netto calo negli ultimi anni.
Casi rari di effetti collaterali dopo la somministrazione sono stati identificati per primo con questo vaccino – effetti che in seguito sono stati osservati anche dopo l’utilizzo di altri vaccini – contribuendo così a spingere le persone verso altre soluzioni vaccinali. Ovviamente lo sviluppo dell'immunità e la progressiva diminuzione del Covid anche la domanda è poi calata drasticamente.
“L’eccesso di vaccini adattati alle varianti del Coronavirus ha determinato una diminuzione della domanda del preparato di AstraZeneca Vaxzevria. Questo vaccino basato su vettori virali non sarà più prodotto e distribuito” ha spiegato il professor Christian Wiedermann, Internista con specializzazione in Farmacologia Clinica e Coordinatore dei progetti di ricerca presso l’Istituto di Medicina Generale e Public Health di Bolzano.
“Le informazioni fuorvianti che citano preoccupazioni per la sicurezza o l’efficacia come motivo per la revoca del vaccino sono infondate”, ribadisce il farmacologo clinico. “Una rappresentante della Commissione Europea - continua - ha confermato esplicitamente che non ci sono preoccupazioni per la sicurezza o l’efficacia di Vaxzevria. La richiesta di ritiro del vaccino è stata principalmente motivata dalle dinamiche di mercato e da un significativo calo della domanda. AstraZeneca ha inoltre argomentato che la disponibilità di numerosi vaccini anti-Covid più recenti ha ridotto la domanda di Vaxzevria”.
Dall'Istituto di Medicina Generale quindi l'appello alla massima attenzione alle fake news. “Verificate sempre l’affidabilità e l’origine delle informazioni. Le comunicazioni autentiche da parte di autorità di regolamentazione, istituti di ricerca o aziende interessate sono generalmente le più accurate e affidabili” conclude Wiedermann.












