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| 18 dic 2024 | 17:48

Sacchi di rifiuti abbandonati nei boschi e lungo le strade, la polizia individua due "furbetti"

E' successo a Drena e a Ledro, le indagini condotte dalla polizia locale dell'Alto Garda e Ledro ha permesso di individuare i responsabili 

Sacchi di rifiuti abbandonati nei boschi e lungo le strade, la polizia individua due "furbetti"
di Redazione

RIVA DEL GARDA. Drena e Ledro sono questi i due paesi dove nei mesi di ottobre e di novembre gli agenti della polizia locale dell'Alto Garda e Ledro hanno rinvenuto dei sacchi di immondizia abbandonati. Le indagini hanno poi permesso di individuare i responsabili.

 

Il primo episodio è avvenuto nel mese di ottobre nel comune di Drena dove un agente ha scovato sette sacchi neri di medie dimensioni lasciati in un’area boscosa. Il contenuto rinvenuto all’interno dei sacchi era composto da cartone, lattine, imballaggi leggeri, vetro, umido e materiale non riciclabile.

 

Dopo un’attività di ricerca ed indagine si è riusciti a risalire ai proprietari dei rifiuti. Una volta effettuato un certosino lavoro di differenziazione, i rifiuti sono stati poi rimossi dai dipendenti comunali.

 

Il secondo ritrovamento, invece, è avvenuto in val di Ledro ad opera di un agente in servizio appiedato nel comune, nelle vicinanze di un’isola ecologica. L’ispezione, fatta immediatamente dall’agente, svelava all’interno, dei cinque sacchi, rifiuti di vario genere come: carta, umido organico, imballaggi leggeri, secco residuo e materiali per lavori edili.

 

L’agente, poi, nell’attività di controllo del contenuto è riuscito scovare un indizio utile per risalire al trasgressore, che, una volta contattato ha ammesso le sue responsabilità.

 

LE MULTE

In entrambi i casi, l’ufficio ambiente del comando di Polizia Locale, ha proceduto per la violazione del Decreto legislativo 152/2006 articolo 255 comma 1 del codice dell’Ambiente e la notizia di reato inviata alla Procura della Repubblica di Rovereto.

 

Per questo tipo di reati la legge prevede la possibilità del pagamento di un’ammenda, entro 30 giorni dalla ricezione del verbale di ammissione al pagamento, unitamente all’assolvimento delle prescrizioni (in questo caso rimozione e smaltimento dei rifiuti) per estinguere il reato ed evitare il procedimento penale.

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