Contenuto sponsorizzato
Trento
23 ottobre | 08:11

Salmonella in una luganega stagionata in Trentino, l'avviso del Ministero della Salute: ecco il lotto che è stato richiamato dal mercato

Nel lotto di produzione numero “220824” sono state trovate delle tracce di salmonella Spp. Fra le avvertenze riportate dal ministero, ovviamente, quella di “non consumare il prodotto e riportare al punto vendita”

Salmonella in una luganega stagionata in Trentino, l'avviso del Ministero della Salute

TRENTO. Sono state rilevate delle tracce di salmonella in una luganega stagionata trentina. La comunicazione è stata pubblicata sul sito del Ministero della Salute dove vengono riportati i richiami dei prodotti alimentari. 

 

In questo caso ad essere richiamato dal mercato (con comunicazione sul il 18 ottobre) è un lotto della luganega stagionata prodotta dalla ditta con marchio “Meggio Roberto e C. Snc”  con sede dello stabilimento a Grigno. Nel lotto di produzione numero “220824” sono, infatti, state trovate delle tracce di salmonella Spp. Fra le avvertenze riportate dal ministero, ovviamente, quella di “non consumare il prodotto e riportare al punto vendita”. 

La salmonella, viene spiegato dall'Istituto Superiore di Sanità, è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. È stata segnalata per la prima volta nel 1886, in un caso di peste suina, dal medico americano Daniel Elmer Salmon. La salmonella è presente in natura con più di 2000 varianti (i cosiddetti sierotipi) ma i ceppi più frequentemente diffusi nell’uomo e nelle specie animali, in particolare in quelle allevate per la catena alimentare, sono S. enteritidis e S. typhimurium.

 

La gravità dei sintomi varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale (febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea) fino a forme cliniche più gravi (batteriemie o infezioni focali a carico per esempio di ossa e meningi) che si verificano soprattutto in soggetti fragili (anziani, bambini e soggetti con deficit a carico del sistema immunitario). I sintomi della malattia possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati (ma più comunemente si manifestano dopo 12-36 ore) e si protraggono per 4-7 giorni. Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno e non richiede l’ospedalizzazione, ma talvolta l’infezione può aggravarsi al punto tale da rendere necessario il ricovero.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 24 ottobre | 22:45
Si svolge l'evento "Storie d'arme" che prevede, tra le tante attività e iniziative, anche l'allestimento di un accampamento medioevale. E' [...]
Ambiente
| 24 ottobre | 21:21
Il progetto europeo Life Ibis Eremita ha permesso di riportare in Europa una specie scomparsa, ricostruendo una popolazione migratrice seguita [...]
Cronaca
| 24 ottobre | 20:10
Un automobilista è andato in difficoltà e si è bloccato per il fondo stradale ghiacciato dopo la recente nevicata e l'abbassamento delle [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato