Formaggio contaminato da escherichia coli, il Concast: "Prodotto non commercializzato dal Gruppo. Completamente estranei a questo problema"
Negli scorsi giorni il ministero della salute ha disposto il richiamo di un Casolet perché contaminato dall'escherichia coli. L'intervento di Concast: "Prodotto non commercializzato e venduto dal Gruppo. L'azienda prosegue l'impegno costante nel rispettare e superare i più rigidi standard di sicurezza e qualità"

TRENTO. "Il formaggio oggetto del richiamo è stato prodotto da un caseificio non conferente". A intervenire il Concast dopo che il ministero della salute ha disposto il ritiro di un formaggio perché contaminato dall'escherichia coli. "Il casolet della val di Sole commercializzato e venduto dal Gruppo è estraneo a ogni problema".
Il 20 agosto scorso il ministero ha disposto il richiamo di un prodotto a causa di un "esito sfavorevole" delle analisi microbiologiche per la ricerca di Escherichia coli produttore di Shiga-tossine (Stec). La nota specifica inoltre che il formaggio in questione può rappresentare un rischio per categorie sensibili come bambini, donne in gravidanza e persone con sistema immunitario compromesso (Qui articolo).
Il Gruppo formaggi del Trentino interviene per rassicurare i clienti. "Il prodotto è di un caseificio non conferente a Concast e per questo non sono in alcun modo commercializzati o distribuiti dall’azienda stessa".
Il Concast specifica quindi che "il formaggio Casolet della Val di Sole commercializzato e venduto da Gruppo Formaggi del Trentino è completamente estraneo a questa problematica e può essere consumato con la massima tranquillità".
L'azienda "ribadisce il suo impegno costante nel rispettare e superare i più rigidi standard di sicurezza e qualità per tutti i suoi prodotti".














