"Nessun caseificio del Consorzio è coinvolto", il Concast sul furgone che trasportava latte senza documenti e refrigerazione: "Gli associati operano secondo le norme"
I carabinieri hanno fermato un furgone adibito al trasporto di latte senza documentazione e sprovvisto di refrigerazione. L'intervento del Consorzio Concast

TRENTO. "Il Caseificio del Vezzena di Lavarone non è in alcun modo coinvolto nei fatti che riguardano il fermo di un furgone che trasportava latte senza idonea documentazione e senza refrigerazione". Il Concast interviene sull'operazione dei Nas di Trento. "Nessun caseificio aderente al Consorzio risulta interessato dall’episodio in questione".
Negli scorsi giorni sono emerse gravi irregolarità nel trasporto di latte destinato a un caseificio trentino. Il veicolo fermato è risultato privo della documentazione prevista e non era idoneo al trasporto alimenti, un mezzo sprovvisto anche di refrigerazione. Il furgone è stato fermato dai carabinieri di Lavarone e segnalato ai Nas di Trento per le verifiche del caso (Qui articolo).
Ecco che arriva la puntualizzazione del Consorzio Concast a evitare equivoci. "Tutti i caseifici associati operano in conformità con le normative vigenti in materia di igiene, sicurezza alimentare e tracciabilità, garantendo elevati standard qualitativi".
Il consorzio "prosegue con coerenza nel promuovere una cultura della qualità e della trasparenza, a tutela del consumatore e del valore delle produzioni locali", si conclude la nota di Concast.













