Contenuto sponsorizzato
Trento
25 febbraio | 11:09

Sanitari in aumento? Gli Infermieri rispondono al direttore dell'Apss: "Valutare solo i numeri offende gli infermieri. Andiamo oltre il marketing e i ringraziamenti"

Confrontare la situazione di oggi con quella pre Covid, spiega l'Ordine degli Infermieri "E' evidentemente riduttivo, banalizza l’attuale situazione di sofferenza in cui si trova il sistema sanitario provinciale". Il  dato dell’aumento di infermieri del 7%, va integrato, per poterne dare senso, anche considerando l’insoddisfazione e la demotivazione già manifestate

Sanitari in aumento? Gli Infermieri rispondono al direttore dell'Apss: Valutare solo i numeri offende gli infermieri

TRENTO. “Una valutazione meramente quantitativa di un + 7% di infermieri in Apss, confrontando i dati pre – CoViD-19 con l’anno 2023, seppur oggettiva, è evidentemente riduttiva, banalizza l’attuale situazione di sofferenza in cui si trova il sistema sanitario provinciale e soprattutto offende gli infermieri, che in più occasioni, anche recenti, hanno manifestato la loro crescente preoccupazione e demotivazione”. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Trento interviene in merito alle dichiarazioni direttore generale Antonio Ferro relativamente alla situazione degli infermieri in Apss.

 

Nei giorni scorsi Antonio Ferro, direttore dell'Apss, aveva affermato che sulla situazione del personale i dati sono eclatanti: “abbiamo un +7% per quanto riguarda il personale infermieristico e un +12% per la dirigenza medica confrontando i dati pre-covid con quelli del 2023 - ha detto Ferro - Anche confrontando le dimissioni volontarie degli ultimi due anni possiamo rilevare una quota fisiologica, ma in assoluto il personale nel suo corpo complessivo è in aumento. Il progetto sull'attrattività elaborato con la collaborazione di Trentino Sviluppo e Trentino Marketing ha dato i suoi frutti, come dimostrano le partecipazioni alle procedure selettive, che in altri territori sono andate deserte”.

 

Ferro ha poi evidenziato alcuni aspetti che contraddistinguono la sanità trentina, come la possibilità di aumentare l'accesso al part time per chi ha difficoltà familiari, la presenza del nido aziendale, lo smart working anche per il personale della dirigenza, il progetto di personalizzazione degli orari di lavoro in relazione alle esigenze organizzative e l'ingente investimento nella formazione, tutti elementi che posso favorire l'attrattività.

A rispondere al direttore dell'Azienda Sanitaria è però l'Ordine degli infermieri. “Per dare significato a questi dati e per un’analisi accurata è imprescindibile integrare elementi di contesto e qualitativi che caratterizzano il nostro territorio provinciale, soprattutto le variabili che determinano un aumento del fabbisogno di professionisti sanitari e richiedono livelli di qualificazione sempre più elevati, per garantire risposte di salute sicure e di qualità: aumento esponenziale della domanda di prestazioni, di cura e di presa in carico di situazioni complesse e/o instabili dal punto di vista clinico-assistenziale e sociale; potenziamento di strutture sanitarie e aumento di nuovi servizi; irrinunciabilità della relazione, considerata essa stessa tempo di cura, come affermato anche dal codice deontologico degli infermieri”.

 

In aggiunta, viene sempre spiegato, il dato dell’aumento di infermieri del 7%, va integrato, per poterne dare senso, oltre che con questi elementi, anche considerando l’insoddisfazione e la demotivazione manifeste, nonché le condizioni di esercizio professionale (per esempio l'instabilità delle equipe per l’elevato turnover, giorni di ferie non godute, straordinari, rientri in servizio non programmati, dimissioni volontarie). 

 

“È necessaria – spiega l'Ordine degli Infermieri - una presa di consapevolezza istituzionale della situazione, requisito essenziale per avviare un percorso virtuoso di riforma del sistema sanitario provinciale, a partire dall’assistenza territoriale, e di una politica del personale basata sull’assunto che i professionisti sanitari sono il patrimonio del sistema salute, sui quali investire attraverso strategie concrete di attrattività e trattenimento, andando oltre i ringraziamenti e il marketing”. 

 

Con la consapevolezza della situazione,  associata alla responsabilità istituzionale di garantire il diritto alla salute dei cittadini e alla possibilità di sperimentare innovazioni grazie all’opportunità dello Statuto speciale di autonomia della nostra Provincia, “invertire la rotta è ancora possibile” conclude l'Ordine degli infermieri.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 16:33
L'incidente è avvenuto a quota circa 2.600 metri, nel gruppo del Latemar, al confine tra le province di Trento e Bolzano. Una ragazza di 14 [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:29
Tempi di bilancio di metà mandato per Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale di Trento, ospite della redazione de il Dolomiti: [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:24
E' successo alla seggiovia di Fedare arrivata a Forcella Nuvolau, sul posto il soccorso alpino e il personale sanitario 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato