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Belluno
10 agosto | 19:17

Scuola, in arrivo un voucher per aiutare i ragazzi delle terre alte a pagare la retta del convitto. De Francesch: "Aiuto concreto che vuole agevolare il diritto allo studio"

Il contributo sarà assicurato dalla Provincia e dal Consorzio Bim Piave e coprirà con un fondo congiunto l'aumento di 160 euro della retta del convitto "Sperti"

Scuola, in arrivo un voucher per aiutare i ragazzi delle terre alte a pagare la retta del convitto

BELLUNO. Dal prossimo anno scolastico arriverà un voucher per aiutare le famiglie dei ragazzi delle "terre alte", costretti ad alloggiare in città a Belluno per motivi di studio e che frequentano il convitto Sperti, a sostenere i costi delle rette.

 

Il contributo sarà assicurato dalla Provincia e dal Consorzio Bim Piave alla luce del fatto che le rette sono cresciute da 520 a 680 euro mensili, e proprio i 160 euro di differenza saranno coperti da un fondo messo a disposizione in modo congiunto.

 

La disposizione è stata comunicata a Kairos e Opera diocesana San Martino - proprietaria dell’immobile di via Feltre che ospita il convitto - nel corso di una riunione convocata da Provincia e Bim e a cui hanno partecipato il presidente del Consorzio Marco Staunovo Polacco e la consigliera provinciale delegata all’istruzione Vanessa De Francesch.

 

"Si tratta di un aiuto concreto alle terre alte che vuole agevolare il diritto allo studio" spiega la consigliera De Francesch, che specifica: "Per chi abita nelle aree più periferiche della provincia, la scelta della scuola superiore non è sempre dettata solo dalle inclinazioni, ma troppo spesso da motivazioni di natura logistica. E in assenza di convitti statali a Belluno, è quanto mai importante il servizio offerto dallo Sperti. Per questo, insieme al Bim in un gioco di squadra territoriale e a beneficio delle famiglie, abbiamo pensato a un voucher per coprire i maggiori costi a carico degli utenti del servizio. Ora si tratta di definire nel dettaglio le modalità di erogazione e l’importo totale che metteremo a disposizione noi e il Consorzio".

 

Intanto, Provincia e Consorzio Bim Piave hanno chiuso anche l’accordo per il pregresso, vale a dire i contributi per l’anno scolastico 2023-2024: in base all’ammontare delle rette dello scorso anno sono stati infatti impegnati 45 mila euro, con le risorse che saranno erogate all’Opera diocesana che aveva contribuito a mantenere basse le rette lo scorso anno.

 

"Rimane alta l’attenzione per un servizio che è importante per le famiglie ma che, come è normale che sia, risulta oneroso" afferma il presidente del Consorzio Bim Piave Marco Staunovo Polacco, che spiega: "Il contributo per lo scorso anno e quello per il prossimo sono misure di aiuto verso quella parte di territorio che sconta la perifericità. È uno strumento di perequazione territoriale che serve a ridurre le distanze fisiche e aumentare le possibilità di formazione e studio per i nostri ragazzi".

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