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Trento
19 novembre | 12:32

Segnalato un caso di morbillo in Trentino, colpito un bambino non vaccinato. L'Apss: "Allertati pediatri e medici di medicina generale, possibili nuovi casi"

L’ultima importante epidemia di morbillo in Trentino è avvenuta nel 2010 con più di 500 ammalati tra bambini, adolescenti e giovani adulti

Segnalato un caso di morbillo in Trentino, colpito un bambino non vaccinato

TRENTO. E' stato segnalato un caso di morbillo in Val di Fassa. A comunicarlo è l'Azienda sanitaria sottolineando che si tratta di un virus estremamente contagioso e l’unica misura di prevenzione per evitare la malattia è la vaccinazione. 

 

Il caso è stato segnalato al Servizio di igiene del Dipartimento di prevenzione un caso in un bambino non vaccinato.  Per il morbillo non esiste una immunità naturale o una resistenza innata verso il virus. Per questo motivo l’unica misura di prevenzione è la vaccinazione, altamente raccomandata ai bambini ma anche agli adolescenti e ai giovani adulti che non sono mai stati vaccinati. 

In seguito alla segnalazione del caso sono stati allertati i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale che operano nell’ambito Fiemme e Fassa del distretto Est dal momento che nelle prossime settimane ci potrebbero essere nuovi casi in bambini e adolescenti. L’ultima importante epidemia di morbillo in Trentino è avvenuta nel 2010 con più di 500 ammalati tra bambini, adolescenti e giovani adulti.

Il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, per contrastare la diffusione di nuovi casi di morbillo e per eliminare la malattia in provincia di Trento, invita tutti i genitori, che fino ad ora non hanno aderito alla vaccinazione, a far vaccinare i propri figli. 

 

IL MORBILLO
Il morbillo è una malattia eliminabile dal nostro territorio qualora si raggiungano e si mantengano coperture vaccinali ottimali (maggiori del 95%). In Trentino, negli ultimi 5 anni, l’adesione alla vaccinazione è migliorata e, ad oggi, la percentuale di bambini vaccinati per morbillo supera il 95%, ma si registrano variazioni significative nei diversi ambiti territoriali.

 

In particolare nelle valli Fassa e Fiemme l’adesione alle vaccinazioni è decisamente più bassa: per anni i tassi di adesione si sono mantenuti intorno all’88%, migliorando solo nell’ultimo anno (92%), probabilmente per una sottovalutazione della malattia, a torto considerata del tutto benigna, ma che, in una percentuale importante di casi, può dar luogo a complicanze talvolta gravi come polmoniti, otiti medie, piastinopenia e danni neurologici.

 

Quando l’adesione alla vaccinale non è ottimale, la malattia si manifesta con epidemie di dimensioni limitate e distanziate di parecchi anni l’una dall’altra che colpiscono persone non vaccinate in età adolescenziale o giovani adulti.

 

Il vaccino contro il morbillo è sicuro e i rischi derivanti da eventuali effetti collaterali sono di molto inferiori, per gravità e frequenza ai rischi che si corrono contraendo la malattia. Le controindicazioni al vaccino sono rarissime e vengono sempre accertate dagli operatori sanitari prima della somministrazione. Il vaccino viene somministrato negli ambulatori vaccinali dei distretti sanitari di residenza.

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