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Trento
01 dicembre | 12:38

Shamar Droghetti è stato confermato presidente di Arcigay del Trentino: "Vogliamo essere ancora più incisivi sul territorio. Soffia forte il vento della destra"

Sono stati confermati nel consiglio direttivo Nicola Gretter ed Enrico Dal Fovo. Entrano come nuovi componenti Alex Astolfi, Sara Caneppele, Eris Ferrari, Francesco Parente e Lorenzo Varponi

TRENTO. Shamar Droghetti è stato confermato presidente di Arcigay del Trentino. “In questi tre anni – ha spiegato Droghetti nel corso della sua relazione – abbiamo dovuto consolidare i traguardi conquistati e fare fronte comune contro gli attacchi provenienti da una parte della politica locale. Tra i risultati conseguiti nel passato mandato, voglio ricordare la fondazione di nuovi gruppi all’interno di Arcigay del Trentino: il gruppo T, che offre uno spazio di confronto sicuro alle persone trans, e il gruppo Sport, dedicato alla socializzazione e all’incontro”.

 

Presenti all'assemblea circa quaranta persone associate anche attraverso delega. A portare i saluti Giulia Casonato, assessora del Comune di Trento con delega in materia di transizione verde, innovazione digitale e partecipazione, Marina Zanotelli di Agedo Trentino, Giulia Poliandri dell’associazione Zona Franca, Christian Contarino, referente di Famiglie Arcobaleno Trentino – Alto Adige,  Silvia Valduga, vicepresidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani, Mario Cossali, presidente di Anpi del Trentino, Alessia Tuselli, componente della Commissione Pari Opportunità, Andrea Grosselli, segretario della Cgil del Trentino e Andrea La Malfa, presidente di Arci del Trentino.

 

In diversi interventi è stata ribadita “l'importanza del lavoro di Arcigay del Trentino sul territorio e l'intenzione di continuare a lavorare insieme per costruire un Trentino più inclusivo e solidale”.

 

Un grande lavoro da parte di Arcigay stato svolto con il gruppo Scuola. “Negli ultimi tre anni abbiamo organizzato circa 120 interventi nelle scuole, nonostante un clima politico non certo favorevole”. Droghetti ha citato anche la proficua collaborazione con l’Apss.

 

Il presidente uscente – e candidato presidente per un secondo mandato – ha presentato all’assemblea la mozione “Resistere per i diritti, costruire comunità”. “La mozione – ha spiegato Droghetti – capitalizza il lavoro fatto all’interno delle assemblee aperte che si sono svolte nei mesi scorsi. A livello nazionale e internazionale, soffia forte il vento della destra, con tante iniziative che vanno a penalizzare le persone Lgbtqia+, pensiamo a quello che sta succedendo in Russia o in Uganda. Ancora una volta siamo sotto attacco e nelle condizioni di doverci difendere. Le sfide per i prossimi tre anni sono tante. Vorremmo riuscire a essere ancora più incisivi sul territorio, a partire dall’allargamento della base associativa”.

 

L’assemblea ha poi approvato all’unanimità la mozione e con essa le candidature collegate. Shamar Droghetti è confermato presidente, affiancato nuovamente da Lucrezia Michelotti come vicepresidente. Sono confermati nel consiglio direttivo anche Nicola Gretter ed Enrico Dal Fovo. Entrano come nuovi componenti Alex AstolfiSara CaneppeleEris FerrariFrancesco Parente e Lorenzo Varponi.

 

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