Contenuto sponsorizzato
Trento
09 aprile | 20:40

Sommossa al carcere di Trento, la Sinappe: "Situazione incandescente. Troppi detenuti e carenza del personale: serve un intervento delle istituzioni"

Fortissima tensione al carcere di Trento con disordini e danni. Il segretario del sindacato di polizia penitenziaria, Andrea Mazzarese: "Ci sono segni di insofferenza per le condizioni di reclusione: i numeri sono troppo elevati rispetto alla capienza della struttura e c'è una carenza cronica di personale"

Sommossa al carcere di Trento, la Sinappe: Situazione incandescente

TRENTO. Una sommossa all'interno del carcere di Trento. Momenti di fortissima tensione a Spini di Gardolo. Alcuni detenuti avrebbero dato vita a disordini in una sezione con danni, in particolare agli impianti elettrici, di riscaldamento e idrici. Danneggiamenti con ripercussioni anche sulle altre zone della casa circondariale. 

 

I disordini sono avvenuti nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 9 aprile. La situazione sarebbe stata riportata sotto controllo e non ci sarebbero feriti, secondo le prime informazioni, ma sono ingenti i danni con una sezione della casa circondariale del capoluogo che attualmente non sarebbe agibile.

 

Il segretario del sindacato di polizia penitenziaria contattato da il Dolomiti riferisce che "purtroppo questi disordini erano attesi da un momento all'altro", dice Andrea Mazzarese. "La situazione è infatti incandescente e oggi - conferma - c'è stata quella che si può definire una sommossa. Ci sono segni di insofferenza per le condizioni di reclusione: i numeri sono troppo elevati rispetto alla capienza della struttura". 

 

Il Sinappe evidenzia il problema del sovraffollamento del carcere: l'intesa del 2008 prevede una capacità di 240 posti, ma si è saliti a 380 persone. "I parametri non sono rispettati e dobbiamo aggiungere la presenza di detenuti che hanno problemi psichiatrici e caratteri aggressivi".

 

Nel corso di questo inizio d'anno ci sono state aggressioni e altri momenti di tensione. Il tutto a fronte di una diminuzione degli agenti in servizio. "La carenza degli organici di polizia penitenziaria è grave. Nei prossimi mesi c'è la previsione di assumere 8 unità, un numero non sufficiente per coprire i pensionamenti". 

 

Nelle scorse settimane il sindacato aveva chiesto il sostegno della Provincia e dei parlamentari trentini per trovare le soluzioni, "come trasferire alcuni detenuti. Si annaspa e si è superato il limite, ogni giorno c'è o si rischia un'aggressione. La situazione è davvero difficile e serve un intervento delle istituzioni", conclude Mazzarese.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 21:25
L'uomo stava compiendo un'escursione assieme ad un amico e, mentre stava percorrendo in discesa il sentiero 370, che da Malga Termoncello rientra a [...]
Politica
| 07 agosto | 19:18
Gli hotel a 5 stelle in Trentino sono una dozzina, quasi un sesto rispetto a quelli presenti in Alto Adige. I punti di forza del territorio sono [...]
Cronaca
| 07 agosto | 18:59
Parte nelle Prealpi trevigiane la storia di Luca Parussolo, giovane allevatore che ha ereditato la passione e l’arte di fare formaggio dalla [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato