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| 06 set 2024 | 17:28

Stop alle bici in centro: preoccupa il via vai dei ciclisti che sfrecciano tra i pedoni. La sindaca: "Un invito alla sicurezza: ma in futuro potrebbe diventare regola"

A Riva del Garda sono "spuntati" vari cartelli che invitano i ciclisti a portare le bici a mano quando accedono alla zona pedonale del centro storico. La sindaca Cristina Santi: "Non si tratta di un modello alternativo. Anche noi abbiamo tantissime vie ciclabili in città, semplicemente vogliamo fare in modo che i ciclisti seguano quelle e non creino situazioni di pericolo nella zona pedonale"

Stop alle bici in centro: preoccupa il via vai dei ciclisti che sfrecciano tra i pedoni
di MOb

RIVA DEL GARDA. Da qualche giorno ormai nei punti di accesso del centro storico e della zona pedonale di Riva del Garda sono stati piazzati dei grandi cartelli voluminosi destinati ai ciclisti che recitano, in ben tre lingue diverse (italiano, tedesco e inglese): “Stai entrando nel centro di Riva del Garda. Scendi dalla bici e spingila: è la soluzione più pratica per muoversi in sicurezza tra i pedoni”.

 

“Non si tratta di un divieto – sottolinea la sindaca di Riva del Garda Cristina Santi parlando a Il Dolomiti -, quanto appunto di un semplice invito che facciamo a chi si appresta ad entrare pedalando nel centro storico. È un invito alla sicurezza e alla prevenzione”.

 

Nei mesi estivi d’altronde Riva del Garda è letteralmente invasa di turisti, molti dei quali scelgono la bicicletta per spostarsi e vivere le bellezze del lago e dell’Alto Garda: “Ma il risultato è che spesso in centro città ci sono troppe bici, anche elettriche, e questo traffico rischia di creare disagi ai pedoni. Abbiamo ricevuto tante segnalazioni di persone di una certa età ma anche di mamme che magari camminano con il passeggino e ogni tanto rischiano di scontrarsi con questi ciclisti. Per il momento fortunatamente non si sono registrati episodi o incidenti particolari, ma abbiamo voluto dare un messaggio”.

 

Insomma, quello che oggi è un “invito” presto potrebbe essere una vera e propria regola: “Sì, intanto vediamo se e in che termini questa indicazione sarà recepita. E poi faremo le opportune valutazioni. Il centro ha strade strette, con tante persone e tanti ostacoli: è una misura che va incontro anche alla sicurezza dei ciclisti stessi”.

 

Un modello in contrapposizione con il quello proposto dal capoluogo Trento? La sindaca Santi scuote la testa. “Non si tratta di un modello alternativo. Anche noi abbiamo tantissime vie ciclabili in città, semplicemente vogliamo fare in modo che i ciclisti seguano quelle e non creino situazioni di pericolo nella zona pedonale”.

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