Tagliate oltre 1200 viti, presi di mira due terreni del presidente del Consorzio trentino di bonifica: "Io vado avanti, queste povere persone non mi fermano"
Due i terreni, nella zona fra Mezzocorona e Roverè della Luna, presi di mira dai vandali. Il proprietario è Luigi Stefani, presidente del Consorzio trentino di bonifica: "Danni che andranno dai 10 ai 15 mila euro"

MEZZOCORONA. Sono oltre 1200 le viti che qualcuno, armato di forbice a batteria, ha tagliato di netto. Due i terreni, nella zona fra Mezzocorona e Roverè della Luna, presi di mira dai vandali.
Ad accorgersi di quello che è successo è stato Luigi Stefani, agricoltore, ex assessore e presidente del Consorzio trentino di bonifica.
“Mi sono accorto giovedì di quello che è successo – spiega a il Dolomiti Luigi Stefani – io non ho mai avuto danni da nessuno, ho sempre cercato la via del dialogo. Non so quale sia il motivo di farmi tutto questo”.
Quelle tagliate di netto sono viti di Pinot grigio e si stima una perdita economica che va dai 10 a i 15 mila euro.

“Io credo che quello che è successo – spiega sempre Stefani – possa essere ricondotto a qualche decisione presa con il Consorzio di bonifica. Può essere che i lavori che portiamo avanti o le decisioni prese possano aver scontentato qualcuno. Ma noi applichiamo solo le regole che ci sono”.
Nelle scorse ore Stefani ha presentato denuncia alle forze dell'ordine e saranno setacciate le immagini delle telecamere per cercare di risalire agli autori che hanno tagliato oltre 1200 viti.
“Di certo quello che è successo – dice ancora a il Dolomiti – non mi farà cambiare nulla. Il dispiacere c'è ma sono un tipo che va avanti, che guarda avanti, e rimango convinto che queste situazioni devono sempre essere denunciate. Sto ricevendo tanta solidarietà. Non è per una povera persona che dobbiamo fermarci. Ne sono convinto, io non ho fatto male a nessuno”.













