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| 11 lug 2024 | 19:51

Tra orsi e cinghiali, la Coldiretti scende in piazza: "Chiediamo risposte concrete e immediate. Gli attacchi creano enormi difficoltà agli allevatori e agli agricoltori"

Tra gli obiettivi della mobilitazione c’è quello legato alla modifica della Direttiva comunitaria Habitat. “A livello europeo - spiega Barbacovi- ci stiamo battendo perché venga concretamente modificata a livello europeo la direttiva habitat: i lupi devono passare da 'specie rigorosamente protetta' a specie 'protetta'"

di Redazione

TRENTO. Difendere gli alpeggi  ma anche la burocrazia che va a soffocare le aziende agricole. Coldiretti del Trentino nelle scorse ore è scesa in piazza per sensibilizzare le istituzioni sui temi più urgenti per il settore agricolo.

 

Diversi politici non si sono fatti mancare l'occasione per dimostrare la propria presenza a partire dal presidente del consiglio provinciale Claudio Soini, gli esponenti della Giunta provinciale con gli assessori Mario Tonina, Giulia Zanotelli e Roberto Failoni. Assente, invece, il governatore Fugatti

 

Presenti anche esponenti del centrosinistra come Mariachiara Franzoia, l'assessore comunale Italo Gilmozzi ma anche la consigliera Paola Demagri e l'ex assessore provinciale Michele Dallapiccola.

 

“In primis -ha affermato il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi- chiediamo risposte concrete e immediate rispetto alla problematica dei grandi carnivori e dei cinghiali, una minaccia sempre più pressante per i nostri pascoli, ma anche per la sicurezza delle persone, e per l'impatto che questo fenomeno dilagante avrà sugli altri settori economici. Gli attacchi sempre maggiori stanno creando enormi difficoltà agli allevatori e agli agricoltori, compromettendo non solo il loro lavoro ma anche la tranquillità delle nostre comunità montane. È indispensabile ottenere interventi tempestivi ed efficaci per garantire la protezione delle nostre attività e delle nostre vite”.

 

C’è il problema dello spopolamento della montagna. “La mancanza di un presidio – ha spiegato Barbacovi - comporterebbe l’abbandono dei pascoli, che non verrebbero più mantenuti dall’uomo. In poco tempo il degrado e la fatiscenza prenderebbero il posto di quelli che oggi sono luoghi curati e mantenuti dai pastori”.


Tra gli obiettivi della mobilitazione c’è quello legato alla modifica della Direttiva comunitaria Habitat. “A livello europeo -ricorda Barbacovi- ci stiamo battendo perché venga concretamente modificata a livello europeo la direttiva habitat: i lupi devono passare da 'specie rigorosamente protetta' a specie 'protetta'. Il cambio di definizione avrebbe un risvolto importante per la conservazione e la gestione di questi grandi carnivori, perché secondo le leggi di molti Paesi Ue la definizione di "specie protetta" consente una maggiore flessibilità nella gestione di questo fenomeno”.

 

Ad intervenire è stato poi l'assessore provinciale Roberto Failoni che nel corso del suo intervento è stato anche contestato da alcuni agricoltori in merito soprattutto alle azioni sui grandi carnivori dall'installazione dei cassonetti anti orso ai nuovi cartelli che non sembrano essere stati graditi da diversi agricoltori. “Li mettono e poi? La Provincia così pensa di lavarsene la mani se succede qualcosa? “ si è chiesto un agricoltore.


“La presenza oggi di tanti assessori, consiglieri provinciali, parlamentari, nonché del presidente del consiglio provinciale, conferma il sostegno al settore agricolo, che vive da vicino le difficoltà legate in primis al tema dei grandi carnivori” ha affermato Failoni, che non si è risparmiato nel confronto con la piazza su un argomento molto sentito dagli operatori. “Ci vogliono naturalmente i fatti - prosegue -. Da parte della Provincia stiamo mettendo in campo tutte le misure possibili. Stiamo lavorando da una parte sulla comunicazione per informare, dall’altra sulla prevenzionei. Da parte nostra volontà forte di trovare una soluzione ad un problema che sta diventando sociale, turistico, economico. Sappiamo che le difficoltà ci sono e capiamo il sentimento di chi lavora in montagna. La Provincia sta dando il massimo: servono però risposte decisive anche dal livello nazionale e da quello europeo”.  

A parlare di costi e di sostegno ai giovani è stata invece l'assessora Zanotelli. “Abbiamo presentato al Tavolo verde con gli operatori gli obiettivi di legislatura: tra questi la riduzione dei costi per le aziende, nonché gli investimenti a beneficio del comparto sul tema fondamentale dell’acqua. Nei prossimi mesi inoltre si costituirà il Tavolo zootecnico con l’obiettivo di lavorare assieme e elaborare strategie per mantenere dinamico e sano il settore, anche con la dovuta attenzione agli alpeggi che sono cruciali per mantenere viva la nostra montagna”.

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