"Stop ai grandi carnivori", Coldiretti scende in piazza davanti al palazzo della Regione: attesi centinaia di agricoltori
Al centro della mobilitazione la gestione della fauna selvatica e i temi più urgenti del settore agricolo. Il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi: "Chiediamo risposte concrete e immediate"

TRENTO. Una grande mobilitazione per chiedere soluzioni al problema della fauna selvatica: ad organizzarla, per giovedì 11 luglio, è Coldiretti con centinaia di agricoltori che sono attesi alle 10 davanti al palazzo della Regione di Trento.
Oltre alla gestione dei grandi carnivori, l'appuntamento nasce con la volontà di sensibilizzare le istituzioni locali sui temi più urgenti del settore agricolo: dalla burocrazia che mette in crisi le imprese agricole fino alla proposta di legge per dire "basta ai cibi importati e camuffati come italiani".
L'intenzione, spiega il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi, è chiedere risposte concrete su tematiche ampiamente affrontate in una serie di incontri promossi in primavera in tutto il Trentino Alto Adige: "Abbiamo raccolto e fatto sintesi delle principali richieste che arrivano dal mondo agricolo, le criticità e gli obiettivi futuri. La partecipazione attiva e numerosa che abbiamo riscontrato è stata un segno evidente della volontà dei soci di essere protagonisti del cambiamento e adesso scendiamo in piazza per trasformare questa volontà in un’azione concreta”.
Al primo posto, viene spiegato, rimane la questione sempre più urgente della gestione della fauna selvatica.
“Chiediamo risposte concrete e immediate rispetto alla problematica dei grandi carnivori e dei cinghiali – specifica Barbacovi – una minaccia sempre più pressante per i nostri pascoli, ma anche per la sicurezza delle persone, e per l'impatto che questo fenomeno dilagante avrà sugli altri settori economici. È indispensabile ottenere interventi tempestivi ed efficaci per garantire la protezione delle nostre attività e delle nostre vite”.
Durante la mobilitazione si parlerà, inoltre, delle gravi conseguenze che lo spopolamento della montagna avrebbe sull’intera collettività, nel caso non venisse risolto in tempi brevi il problema.
Tra le azioni che Coldiretti chiede alle istituzioni c’è quella legata alla modifica della Direttiva comunitaria Habitat: "Siamo tra i territori a livello nazionale più interessati dalla presenza di grandi carnivori, dobbiamo passare dalla conservazione alla gestione".
“Ma tra i grandi temi che porteremo all’attenzione delle istituzioni – sottolinea Barbacovi – c’è anche quello legato alla burocrazia soffocante, un vero e proprio ostacolo che sta mettendo sempre più in difficoltà l'agricoltura. Chiediamo una semplificazione reale e immediata delle procedure burocratiche, affinché gli agricoltori possano dedicarsi con maggiore serenità e produttività al loro lavoro”.
A continuare, davanti al palazzo della Regione, sarà anche la raccolta firme lanciata lo scorso aprile dalla grande mobilitazione della Coldiretti al Brennero.
“L’obiettivo è raggiungere un milione di firme per dire basta ai cibi importati e camuffati come italiani – conclude Gianluca Barbacovi – e difendere la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori, estendendo l’obbligo dell’indicazione di origine in etichetta a tutti i prodotti alimentari in commercio nell’Ue”.














