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| 11 mag 2024 | 17:07

Tre nuovi strumenti per identificare carichi sospetti e doppi fondi e per analizzare in loco carburanti e olii minerali: la tecnologia sull'A22 per fermare trafficanti e criminalità

I tre prototipi entreranno in azione in autunno dopo un periodo sperimentale e serviranno alle forze dell'ordine nel contrasto ai trafficanti sia di merce di contrabbando che di migranti e di esseri umani

Tre nuovi strumenti per identificare carichi sospetti e doppi fondi e per analizzare in loco carburanti e olii minerali

TRENTO. Da un lato identificheranno carichi sospetti ed eventuali doppi fondi, dall'altro realizzeranno analisi rapide di carburanti e olii minerali per intercettare merce di contrabbando. Sono stati presentati tre nuovi strumenti in fase di sviluppo dalla società autostrade del Brennero. Si tratta di prototipi che dovranno aiutare le forze dell'ordine nel contrasto ai traffici illeciti sui mezzi in transito sui 314 chilometri dell'A22. Un'autostrada 'breve' (rappresenta il 5% della rete autostradale nazionale) ma sulla quale transitano 70milioni di veicoli e il 10,5% dell'intero import/export nazionale.

 

I tre strumenti stanno nascendo grazie a società Autostrada del Brennero S.p.A. e il Centro di Scienze della sicurezza e della criminalità delle università di Trento e di Verona. Dopo una fase di test, i tre prototipi potranno dall’autunno essere adottati per il controllo della rete autostradale dal Brennero a Modena.

 

Messo a punto grazie all’impiego di tecnologie avanzate, il primo prototipo è uno scanner radio compatto, utilizzabile sia in ambiente indoor che outdoor, capace di identificare carichi sospetti ed eventuali doppi fondi. Ideale per agevolare l’attività di controllo delle forze dell’Ordine perché permette l’ispezione rapida dei veicoli stradali. Anche gli altri due prototipi possono essere agevolmente impiegati nel contrasto ai traffici illeciti: si tratta di due esemplari di spettrofotometro, uno strumento scientifico che viene utilizzato per misurare l'assorbimento di luce di una soluzione chimica o di un materiale a diverse lunghezze d'onda. Sono utili, in questo caso, per effettuare analisi rapide di carburanti e olii minerali di contrabbando sui mezzi in transito.

 

Supportati da algoritmi di intelligenza artificiale, i due prototipi consentono un’analisi veloce, senza bisogno di supervisione. Un aspetto che permette di ridurre sensibilmente i tempi di ogni controllo. Grazie agli spettrofotometri si hanno informazioni immediate sulla natura del prodotto intercettato, per determinare se sia idoneo alla carburazione e quindi se sia soggetto o meno ad accisa. I due spettrofotometri saranno pronti e completamente operativi entro settembre, mentre per il radar l’operatività è prevista entro novembre dopo una fase di addestramento all’uso da parte della Guardia di finanza.

 

 

D'altronde l’asse del Brennero è anche una delle principali rotte utilizzate dai trafficanti per introdurre le tipologie più svariate di merci illegali: da carburanti e olii minerali di contrabbando, a prodotti contraffatti come le sigarette, fino al traffico di esseri umani e di migranti.

 

“I nuovi prototipi sono più efficienti e più facili da utilizzare rispetto a quelli preliminari che abbiamo sviluppato sulla base della convenzione precedente - spiega Massimo Donelli, professore al Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università di Trento, e coordinatore scientifico dei progetti per il Centro di Scienze della sicurezza e della criminalità -. Questo è possibile grazie anche al supporto dell’intelligenza artificiale. I dati raccolti con questo dispositivo consentiranno di analizzare il contenuto dei mezzi di trasporto come tir, container, telonati e molti altri, per individuare il tipo di carico. In questo modo, sarà possibile mettere a disposizione delle forze dell’ordine, in particolare della Guardia di Finanza, informazioni accurate sulla presenza di anomalie e di esseri umani o animali. Le applicazioni tecnologiche nell’ambito della sicurezza rientrano all’interno delle attività di cui si occupa il Centro. Una struttura che trova nello sviluppo e nella gestione di solide competenze multidisciplinari il suo punto di forza”.

 

“Il Brennero – osserva Diego Cattoni, Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero - collega i due Paesi manifatturieri più importanti d’Europa, l’Italia e la Germania. La sua valenza economica, sociale e politica è dunque evidente e altissima. Come concessionaria autostradale abbiamo il compito di garantire la sicurezza delle persone e delle merci che transitano lungo quest’asse, assicurandone al contempo la massima efficienza. Gli strumenti e le sinergie che abbiamo sviluppato e coltivato grazie a queste convenzioni rappresentano validi alleati per migliorare ancora e ogni giorno questa strategia”.

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