Vandali in azione contro il presepe dei vigili del fuoco volontari di Salò: gettando la statuina di Gesù Bambino nel lago e mettono San Giuseppe nella culla
La statuina di Gesù Bambino è stata sradicata dalla culla e gettata nelle acque del lago antistanti l'allestimento, mentre San Giuseppe è stato rimosso e posto sopra la culla stella, in segno di spregio. I vigili del fuoco, però, non si sono persi d'animo, l'hanno ripescata dalle acque del lago, riponendola poi nella culla e riposizionando San Giuseppe al proprio posto

SALO'. Un atto vandalico frutto di ignoranza, cattiveria gratuita che, purtroppo, mette in luce ancora una volta come si sia perso il rispetto del lavoro e dei beni altrui.
Anche quest'anno, purtroppo, il presepe allestito allestito dai vigili del fuoco volontari di Salò è stato oggetto di un gesto vile. Nella notte tra martedì 2 e mercoledì 3 gennaio ignoti si sono scagliati contro l'allestimento realizzato sul lungolago: la statuina di Gesù Bambino è stata sradicata dalla culla e gettata nelle acque del lago antistanti, mentre San Giuseppe è stato rimosso e posto sopra la culla stella, in segno di spregio.
I vigili del fuoco, però, non si sono persi d'animo e, pur comprensibilmente arrabbiati e amareggiati per l'accaduto, hanno cercato la statuita e, una volta individuata, l'hanno ripescata dalle acque del lago, riponendola poi nella culla e riposizionando San Giuseppe al proprio posto.
Resta la gravità del gesto: una "bravata" odiosa compiuta nei confronti di chi si prodiga tutto l'anno per la comunità, mettendo a repentaglio anche la propria vita al servizio delle persone.
"Ogni anno i Vigili del Fuoco Volontari di Salò - scrivono sulla propria pagina Facebook - si preoccupano di manutenere e abbellire il loro presepe che viene poi posizionato sul lungolago dedicandolo a tutta la popolazione salodiana, ai turisti e villeggianti che trascorrono le vacanze sul lago. Ecco proprio questi Volontari che vengono allertati di giorno, di notte, in ogni condizione meteo non si pongono mai la domanda "chi andiamo a soccorrere" ... magari sei proprio tu che li hai chiamati. Ma lo spirito altruistico che li contraddistingue è superiore ad ogni altro sentimento e appena organizzati, con un retino e pochi attrezzi, hanno ripescato Gesù Bambino e lo hanno riposto nella culla e San Giuseppe è tornato a guardarlo assieme a Maria, ricevendo nel contempo attestati di stima e solidarietà da parte dei passanti. Ti auguriamo che la tua coscienza ti aiuti a capire che è meglio fare qualcosa di concreto per gli altri e costruire un domani migliore, piuttosto che che rovinare l'oggi con questi gesti che ti avranno sicuramente messo in luce con i tuoi sodali ma poi, a conti fatti, non ti arricchiscono come uomo ma ne esci solo compatito. Questo non è stato il primo episodio che ci ha fatto riflettere sull'opportunità di proseguire con la nostra presenza concreta, ma la decisione è stata che non saranno di certo atti di vandalismo come quello di stanotte a fermarci, perché siamo abituati a rimboccarci le maniche, a sacrificarci e a lavorare per portare avanti i valori in cui crediamo con orgoglio!".














