Decapitata la statua della Madonna del Menadar. Un anno fa era stata rubata
Già nel 2024, la statua era stata rubata con il pretesto che fosse "non consona all’ambiente" e ritrovata successivamente intatta dai carabinieri di Feltre, ma l’inciviltà ha colpito di nuovo e la madonnina è stata decapitata

BELLUNO. La Madonna del Menadar, simbolo di fede, tradizione e comunità per La Valle Agordina, è stata nuovamente bersaglio di un gesto di inciviltà. La statua che da anni veglia sulla vallata e i suoi abitanti, questa volta, è stata decapitata. Un atto vile, che ha scosso profondamente non solo i credenti, ma tutta la comunità agordina.
Già nel 2024, la statua era stata rubata con il pretesto che fosse "non consona all’ambiente". Fortunatamente, grazie all'intervento dei Carabinieri di Feltre, era stata ritrovata intatta. Dopo il furto, il gruppo di volontari aveva rimesso la statua al suo posto, fissandola alla roccia per proteggerla da futuri attacchi. Eppure, il rispetto per la Madonnina, simbolo di fede è stato ancora violato.
I commenti sui social sono unanimi, pieni di rabbia e indignazione. La comunità è stanca di difendere la propria fede e i propri simboli continuamente oltraggiati da chi non conosce il significato della parola rispetto.
“Un atto vergognoso", commenta Jessica sui social, mentre Anna si chiede: "Perché? Che soddisfazione si prova a compiere un gesto simile?".
Claudio, uno dei volontari che più volte ha salito il sentiero che porta alla Madonnina, esprime con amarezza la sua delusione: "Siamo stati preceduti da non sappiamo chi...ma faranno i conti con il Karma”.
In tanti ricordano con dispiacere che sarebbe dovuta salire anche una delegazione con il parroco, accompagnata da una cerimonia di ringraziamento. Ma ora, oltre alla rabbia, la sensazione che prevale è quella della delusione di un’intera comunità, perché distruggere una statua non è un gesto di ribellione, ma semplicemente segno di povertà d’animo.


















