Giallo a Cortina, rubate due stone del curling: "Un atto vile e ingiustificabile, che offende i valori delle Paralimpiadi e dello sport"
Furto allo stadio del curling, sono sparite due preziose stone. Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani: "Quanto è accaduto rappresenta un'offesa all'impegno degli atleti paralimpici, dei volontari e delle tante persone che lavorano e hanno lavorato per questo grande momento"

CORTINA D'AMPEZZO. Sembra non esserci pace per Cortina d'Ampezzo, che dopo le noce vicissitudini olimpiche tra impianti, grandi opere, annessi e connessi, in questi giorni sta ospitando il torneo di curling delle Paralimpiadi invernali.
E' infatti stato denunciato alla polizia il furto di due "stone" delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026: gli iconici sassi hanno la stessa forma e dimensione di quelli usati per le Olimpiadi.
Ogni stone, prodotta con un granito estratto esclusivamente da un'isola in Scozia, pesa circa 20 chili e può "durare" anche fino a 70 anni: valore di mercato, attorno agli 800 euro.
Ma al di là del danno economico e del fatto che comunque non si prevedono ripercussioni sullo svolgimento delle gare (ieri la coppia azzurra del doppio misto ha vinto al debutto contro la Corea), l'episodio ha infastidito non poco i protagonisti dell'appuntamento a tre Agitos.
Sul caso è intervenuto con parole dure anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, con una nota ufficiale: "Un atto vile e ingiustificabile, che offende i valori delle Paralimpiadi e dello sport. Quanto è accaduto rappresenta un'offesa all'impegno degli atleti paralimpici, dei volontari e delle tante persone che lavorano e hanno lavorato per questo grande momento".


















