Inchiesta su cabinovia Socrepes, Avs all’attacco: “Gestione leghista di Zaia e Salvini si è servita di Cortina come cartolina, calpestando i bisogni della popolazione”
Passano poche ore dall’annuncio delle perquisizioni in atto per verifiche sull’appalto dei lavori della cabinovia Apollonio-Socrepes e arrivano i primi commenti da Avs - da sempre contraria all’opera. Il comitato bellunese attacca in particolare la gestione di Luca Zaia, che “sta lasciando un’eredità pesante in termini di gestione delle opere e riassetto del territorio”

CORTINA D’AMPEZZO. “La famosa legacy sbandierata continuamente da Luca Zaia sta lasciando, come si vede, un’eredità pesante in termini di gestione delle opere e riassetto ambientale del territorio ed è evidentemente contestabile anche dal punto di vista legale. La stessa realizzazione delle opere per le Olimpiadi, come dimostra questa indagine, è parsa tutt’altro che trasparente e ha difettato di mancanza di ascolto e coinvolgimento dei cittadini”.
Dopo la nota della Procura della Repubblica di Belluno in merito alle perquisizioni in corso nelle sedi di Simico Spa e Graffer Srl per verifiche sull’appalto dei lavori di realizzazione della cabinovia di Apollonio-Socrepes (qui i dettagli), arrivano immediati i commenti di chi si è sempre opposto all’opera.
In particolare, a esprimersi è infatti Alleanza verdi-sinistra Belluno, partito di cui fa parte anche Luana Zanella che, non più tardi di un mese fa, ha presentato un esposto alla Corte dei conti affinché siano condotti approfondimenti sugli investimenti economici per realizzare un’infrastruttura giudicata “completamente fuori dall’interesse e dalla sicurezza della comunità della valle del Boite”.
“Ci auguriamo che l’indagine della Procura - aggiunge ora il coordinamento bellunese - possa fare chiarezza sulle ragioni di un'opera costosa, che insiste su un terreno franoso, e che non c'era l'urgenza di realizzare per le Olimpiadi, che si sono svolte ugualmente anche senza la seggiovia in funzione”.
L’attacco è (nuovamente) alla gestione di Luca Zaia, da sempre promotore delle Olimpiadi a Cortina e in particolare della pista da bob, l’altra grande opera che ha generato i maggiori dibattiti attorno a questi Giochi.
“Riteniamo doveroso sottolineare che la vicenda della cabinovia costruita sui prati franosi di Mortisa - prosegue Avs Belluno - rappresenta solo l’esempio più lampante, insieme alla nuova pista da bob, delle problematiche della gestione olimpica in provincia di Belluno. Come abbiamo sempre affermato, con pieno spirito collaborativo e senza preconcetti, le Olimpiadi erano state presentate, ed effettivamente avrebbero potuto rappresentare sotto più punti di vista, uno strumento per dare al territorio servizi che mancano o sono insufficienti. La gestione leghista di Zaia e Salvini, al contrario, si è servita di Cortina d’Ampezzo e delle valli circostanti come cartolina turistica, calpestando i bisogni della popolazione e in sfregio al territorio”.
“Per tutte queste ragioni - conclude - cogliamo l’occasione per ringraziare la consigliera di Cortina d’Ampezzo, Roberta De Zanna, il Comitato Cortina Bene Comune e i cittadini che hanno sempre denunciato l'irragionevole e inutile costruzione della cabinovia”.












