Addio a Ferruccio Galler, il territorio piange la scomparsa a 83 anni dell'ex comandante dei vigili urbani: "Amava il suo paese e aveva la divisa cucita sulla pelle"
Grande lutto in Valsugana, in particolare a Levico Terme, per la morte a 83 anni di Ferruccio Galler, ex comandante dei vigili urbani

LEVICO TERME. Enorme lutto nelle forze dell'ordine e in Valsugana per la scomparsa di Ferruccio Galler, ex comandante della polizia municipale a Levico Terme.
Si è spento a 83 anni. In pensione, Galler è comunque sempre rimasto attaccato alla comunità e alle istituzioni, presente a tutte le celebrazioni e commemorazioni sul territorio.
Conosciutissimo e stimato, l'ex comandante dei vigili urbani da 24 anni ha rappresentato il Comune durante le celebrazioni e manifestazioni ufficiali come gonfalone.
"Ferruccio amava il suo paese - ricorda Patrick Arcais, ex vice sindaco di Levico Terme - era pieno di orgoglio quando lo poteva rappresentare, durante le celebrazioni e i cortei. La divisa, prima quella d’ordinanza e poi quella di rappresentanza, era cucita alla sua pelle. Recentemente aveva raccolto le sue memorie, che mi aveva fatto arrivare con la collaborazione di Dario Sinapi e altri amici rappresentanti di Associazioni d’Arma. Con l’aiuto della responsabile di Biblioteca, Elena Libardi, abbiamo unito i vari punti con l'obiettivo di stampare un documento in suo onore, documento che ho recentemente saputo essergli stato consegnato. Sicuramente gli avrà fatto un grandissimo piacere".
Un grandissimo cordoglio in tutta la Valsugana e sono moltissimi i messaggi di ricordo, anche sui social network, e le lacrime per la perdita di un punto di riferimento per il territorio. A piangere l'83enne la moglie Fernanda, il figlio Silvano con Florisa, le nipoti Isabella e Giada, le sorelle, il fratello e il cognato, oltre a nipoti, parenti e amici.
La recita del Santo Rosario è prevista alle 18 di mercoledì 9 luglio alla casa di riposo di Levico, mentre il funerale viene celebrato alle 14.30 di giovedì 10 luglio nella chiesa arcipretale di Levico Terme. "Ciao Ferruccio, ciao comandante, riposa in pace", conclude Arcais.














