Attacco informatico, violati i dati personali degli utenti delle app per pagare parcheggi e trasporto pubblico: "Massima attenzione a comunicazioni sospette"
Attacco hacker a un archivio cloud del fornitore di servizi delle app MyCicero e MooneyGo: fortunatamente Mooney Servizi tramite una nota ufficiale ha precisato che non risultano compromessi dati sensibili come carte di credito, credenziali di accesso o indirizzi di residenza, ma tra i dati sottratti potrebbero esserci nome e cognome, indirizzi email e numeri di telefono

TRENTO. Un attacco informatico che colpisce piattaforme digitali crea sempre una certa apprensione: non sorprende quindi che il recente attacco di cui è stata vittima Mooney Servizi, la società che gestisce le piattaforme digitali MyCicero e MooneyGo, abbia fatto preoccupare tanti utenti in tutto il Paese.
La violazione, avvenuta qualche giorno fa, lo scorso 5 aprile, ha preso di mira un archivio cloud gestito da Wiit S.p.A., un fornitore di servizi cloud utilizzato da Mooney Servizi.
I dati sottratti includono informazioni anagrafiche come nome e cognome, indirizzi email, numeri di telefono e dettagli relativi ai profili utente, come i titoli di mobilità acquistati: fortunatamente Mooney Servizi tramite una nota ufficiale ha precisato che non risultano compromessi dati sensibili come carte di credito, credenziali di accesso o indirizzi di residenza.
Alla piattaforma si affidano un gran numero di aziende del trasporto pubblico locale e gestione di parcheggi: a Trento e su gran parte del territorio regionale, per esempio, MyCicero e il suo "successore" MooneyGo sono strumenti molto utilizzati per pagare i parcheggi in modo rapido e comodo, visto che si può gestire la sosta direttamente dallo smartphone. Oltre a pagare la sosta su strisce blu, si legge sul sito del Comune di Trento, si possono anche acquistare biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico o prendere il taxi.
La recente violazione espone gli utenti registrati a queste app ad alcuni rischi come email fraudolente, messaggi sms o chiamate telefoniche da parte di "malintenzionati" che potrebbero sfruttare i dati rubati per carpire ulteriori informazioni personali o inviare messaggi di spam o offerte commerciali ingannevoli.
Cosa devono fare gli utenti di queste app? Mooney Servizi e MyCicero invitano a prestare massima attenzione a comunicazioni sospette, ribadendo l'importanza di non fornire informazioni personali in risposta a comunicazioni che sembrano provenire da fonti ufficiali ma risultano "insolite".
Mooney Servizi ha dichiarato di aver isolato i sistemi per prevenire ulteriori accessi non autorizzati e ha notificato l’incidente al Garante per la Protezione dei Dati Personali e all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Nel frattempo le aziende colpite, tra cui Atm Milano, hanno rafforzato le misure di sicurezza e richiesto report dettagliati sull’accaduto. Ma l’incidente in ogni caso evidenzia le vulnerabilità delle infrastrutture digitali complesse, soprattutto quando coinvolgono più fornitori, e fa nascere alcune domande: quanto controllo effettivo hanno le aziende "locali" sulla sicurezza dei dati quando affidano ad un fornitore un servizio che, a sua volta, si appoggia su altri fornitori?
E ancora, quante aziende in Italia oggi affidano dati critici ad infrastrutture su cui non hanno alcuna governance effettiva?


















