Contenuto sponsorizzato
Bolzano
19 novembre | 17:11

Attenzione a falsi parenti e amici, tecnici, operatori sanitari, dipendenti di aziende pubbliche, forze dell'ordine e avvocati: la serata informativa contro le truffe

Massima attenzione va data, dunque, a "falsi parenti e amici", truffatori che simulano legami di parentela per chiedere denaro urgente a causa di fantomatiche emergenze, a "finti tecnici e operatori sanitari", individui che "si spacciano per dipendenti di aziende" (di acqua, luce e gas) od operatori sanitari (per farmaci scaduti) con lo scopo di farsi aprire la porta di casa, per poi distrarre la vittima per rubare, a "falsi carabinieri e avvocati", che propongono la "truffa dell'incidente", chiedendo ingenti somme di denaro

Attenzione a falsi parenti e amici, tecnici, operatori sanitari

BRESSANONE. Attenzione ai falsi parenti o amici, a chi si spaccia per tecnico od operatore sanitario o dipendente di aziende acqua, luce e gas e ai falsi carabinieri e avvocati che chiedono ingenti cifre in nome e per conto di un parente coinvolto in un incidente o rimasto ferito in un falso incidente.

 

Sono state oltre 120 le persone che hanno partecipato all'incontro promosso dai carabinieri della compagnia di Bressanone, per mettere in guardia i cittadini, soprattutto gli anziani, dalle truffe "porta a porta" o telefoniche da parte di malintenzionati: da mesi i militari brissinesi hanno intensificato la propria attenzione a tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

 

Tale impegno, che esprime una delle forme più moderne ed efficaci di polizia di prossimità, ha trovato il suo culmine nella serata informativa tenutasi presso la sala conferenze della Cassa Raiffeisen di Valle Isarco.

 

Durante l'incontro il capitano Specchio. supportato da personale di lunga madre tedesca, ha illustrato le tecniche più insidiose utilizzate dai malviventi, al fine di renderle immediatamente riconoscibili e agli strumenti da utilizzare in questi casi.

 

Massima attenzione va data, dunque, a "falsi parenti e amici", truffatori che simulano legami di parentela (spacciandosi soprattutto per nipoti) per chiedere denaro urgente a causa di fantomatiche emergenze, a "finti tecnici e operatori sanitari", individui che "si spacciano per dipendenti di aziende" (di acqua, luce e gas) od operatori sanitari (per farmaci scaduti) con lo scopo di farsi aprire la porta di casa, per poi distrarre la vittima per rubare, a "falsi carabinieri e avvocati", che propongono la "truffa dell'incidente" con i malviventi che si presentano come forze dell'ordine o legali, chiedendo ingenti somme di denaro per conto di un familiare coinvolto in un finto incidente o ferimento.

 

I carabinieri hanno fornito una serie di "regole" chiare e precise, fondamentali per la difesa personale e patrimoniale che rappresentano il nucleo della moderna sicurezza partecipata: non aprire mai a sconosciuti (non dare confidenza né aprire la porta a chiunque mostri tesserini o adduca motivazioni urgenti, soprattutto se non attese), verificare ufficialmente (in caso di subbi su tecnici o forze dell'ordine, verificare sempre l'identità chiamando il numero ufficiale della compagnia o dell'ente prima di aprire la porta o fornire informazioni), mantenere riservatezza assoluta (non condividere mai dati personali, codici bancari o informazioni sensibili, né al telefono, né al citofono), fare attenzione a bordo strada (non farsi distrarre in luoghi affollati, ad esempio con la tecnica della "moneta che cade" e non portare grosse somme di denaro contante) e chiamare il 112 sempre in caso d'emergenza, sospetto o necessità.

 

"L'Arma di Bressanone - scrive in una nota ufficiale -, attraverso iniziative di questo calibro, conferma il proprio impegno non solo nella repressione, ma anche nella prevenzione attiva, promuovendo la sicurezza come strumento essenziale per la tutela della comunità".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato