Bici, pinze, sacchi e tanta buona volontà, l'avventura della Garbage Ride. Dalle bottiglie di plastica ai copertoni: "In un giorno raccolti oltre 200 chili di rifiuti"
Il materiale raccolto è stato davvero tantissimo: tantissima plastica, lattine, bottiglie, pacchetti di sigarette, ma anche cornici, copertoni, cassette di plastica, uno stendino e tanto altro. Sacchi e sacchi di rifiuti. Nei giorni scorsi la Garbage Ride ha registrato oltre un centinaio di partecipanti che, in poche ore, sono riusciti a raccogliere lungo le strade e i sentieri dei tre comuni di Dro, Arco e Riva ben 206 chili di rifiuti

TRENTO. Si può viaggiare, si può esplorare e, al tempo stesso, si può cambiare il mondo, un sacco di plastica alla volta. Lo sanno bene il 35enne Raffaele Fanini che, assieme alla compagna Sara Mazzarella, dopo aver lanciato il progetto Plastic Free Ride, ha viaggiato per chilometri e chilometri in bici per raccogliere con un carretto chili e chili di immondizia lasciata dagli incivili per terra, ed è stato promotore della Garbage Ride nell'Alto Garda.
Una giornata che punta l'attenzione sull'ambiente e che, nei giorni scorsi, ha visto un'edizione record sia per numero di partecipanti sia, purtroppo, per i chili di rifiuti che sono stati raccolti lungo le strade di Dro, Arco e Riva.
“Il nostro progetto è nato nel 2019 – ci racconta Raffaele Fanini – con la volontà di unire due ambiti che noi portavamo avanti in maniera distinta: la parte più sportiva, andando in bici, e la parte di attivismo con le giornate di pulizia e raccolta. Abbiamo voluto unire queste due passioni dandoci la possibilità di pulire stando in bici lungo le strade”.
I chilometri macinati in bici con questo progetto e le strade pulite sono stati davvero tanti. Dal Trentino alla Puglia, ma anche oltre i confini italiani, attraversando l'Austria e la Slovacchia, passando per Innsbruck, Salisburgo, Linz, Vienna e Bratislava.
Con due bici, un carretto e delle pinze, i viaggi hanno permesso di ripulire diverse strade e diversi sentieri dai rifiuti che, purtroppo, sempre più spesso vengono abbandonati. “Contemporaneamente ci siamo accorti che attorno a noi – continua Fanini – nasceva un grande interesse e molti ci chiedevano di replicare l'esperienza. Da qui è nata la voglia di creare questa giornata che abbiamo ribattezzato Garbage Ride. Le persone vengono munite solo della loro bici e noi forniamo tutto il necessario, dalla sacca alle pinze per raccogliere i rifiuti. La volontà è stata quella di unire le forze per ripulire un'area”.

Nei giorni scorsi la Garbage Ride ha registrato oltre un centinaio di partecipanti che, in poche ore, sono riusciti a raccogliere lungo le strade e i sentieri dei tre comuni di Dro, Arco e Riva ben 206 chili di rifiuti.
L'iniziativa, che ha visto l'appoggio del Comune di Arco assieme a Cantiere 26, Bergamont Italia, l’associazione Rotte Inverse e il negozio La Sfuseria, offriva la possibilità di percorrere sette itinerari in bici oppure due a piedi, suddivisi per difficoltà. “È arrivata davvero un sacco di gente – ci spiega sempre Raffaele Fanini – che ha avuto voglia di sporcarsi le mani e di investire il proprio tempo e le proprie energie per prendersi cura dell'ambiente.”
Il materiale raccolto è stato davvero tantissimo: tantissima plastica, lattine, bottiglie, pacchetti di sigarette, ma anche cornici, copertoni, cassette di plastica, uno stendino e tanto altro. Sacchi e sacchi di rifiuti. “Ci è dispiaciuto vedere, in particolare, rifiuti recenti, perché significa che sono lì da poco e fanno capire che le cattive abitudini, purtroppo, esistono ancora.”
Una giornata passata all'insegna dell'ambiente, della condivisione e della consapevolezza. La Garbage Ride non è stata solo un’occasione per pedalare insieme tra le bellezze dell’Alto Garda, ma anche per ricordare che ogni piccolo gesto può fare la differenza.














