"Caffè col sindaco, sapore di tour pre-elettorale verso le provinciali", Lega e Fdi contro Ianeselli: "Pura apparenza, altro che dialogo coi cittadini"
I gruppi consiliari di Fratelli d'Italia e Lega attaccano il primo cittadino di Trento e la sua iniziativa di dialogo coi cittadini in vari bar della città

TRENTO. Non si placano le reazioni delle opposizioni all'iniziativa del sindaco di Trento Franco Ianeselli "Un caffè col sindaco". Uno spazio di ascolti e di dialogo coi cittadini che però per alcuni nasconde
"Un'iniziativa che ha tutto il sapore di un "tour" pre-elettorale - commenta il capogruppo della Lega in consiglio comunale Devid Moranduzzo - specialmente in vista delle prossime elezioni provinciali. A nostro avviso, si tratta di un’operazione di facciata che non solo nasconde la vera distanza dai problemi di Trento, ma dimostra anche una preoccupante incapacità di affrontarli nelle sedi istituzionali appropriate".
"Non si risolvono i problemi solo bevendo un caffè. Un caffè può essere un'ottima cosa solo se le richieste dei cittadini vengono affrontate seriamente in consiglio comunale, insieme alle opposizioni. In caso contrario, è un'iniziativa che si riduce a un'inutile perdita di tempo".
Moranduzzo prosegue, invitando il sindaco a un "vero tour": "Come abbiamo più volte proposto, senza mai ricevere risposta, noi della Lega siamo pronti ad accompagnare il sindaco in un vero tour che tocchi le vere problematiche della città. Dovrebbe incontrare chi ha subito furti e danneggiamenti, chi fatica ogni giorno a tenere aperto il proprio negozio, chi subisce degrado e delinquenza sotto casa e chi è stato aggredito in pieno centro. Questo è il percorso che deve compiere per comprendere a fondo le problematiche ed essere spinto a risolverle, non un palcoscenico per selfie e promesse vuote".
"La vera vicinanza - conclude Moranduzzo - si dimostra con risposte chiare e azioni concrete, non con una strategia d'immagine. La città di Trento ha bisogno di un sindaco a tutti gli effetti, non di uno che pensi già alle prossime elezioni provinciali. A Trento non bastano i caffè per risolvere le problematiche. Servono fatti, non chiacchiere".
Parole a cui fanno eco le considerazioni del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia in consiglio a Trento: "L’ascolto dei cittadini, fondamento dell’attività di un sindaco, viene ridotto a pura apparenza, anziché valorizzato come pilastro della democrazia locale. Le istituzioni, nel loro agire quotidiano, devono ispirare rispetto e serietà, non cedere a format informali che ne compromettono la dignità. Sebbene un contesto informale possa sembrare un modo per avvicinare la cittadinanza, tale approccio si addice più a una campagna elettorale che a un’amministrazione responsabile".
"Diverso sarebbe stato se avesse proposto di incontrare periodicamente i cittadini in Piazza Dante, alla Portela o in altri luoghi 'critici' della città: avrebbe dimostrato di avere realmente a cuore i bisogni dei cittadini. Siamo convinti che un dialogo autentico richieda un confronto strutturato con momenti di incontro regolari e accessibili, che sappiano raccogliere le voci dei cittadini trasformandole in azioni concrete che rispondano a esigenze reali. Con questa iniziativa, il sindaco conferma, soprattutto, di non credere nelle circoscrizioni e che la sua volontà di trasformarle in “case di comunità”, è solo di facciata. Riteniamo che sia ancora in tempo per abbandonare questa idea, optando per un interlocuzione aperta, in luoghi e orari adeguati, restituendo dignità alle sedi circoscrizionali che i cittadini vorrebbero vedere riaperte, anche con servizi essenziali accessibili e vicini ai loro bisogni".












